Il punto del Direttore: "Meritava il Napoli! Giallo enorme alla Pjanic! Visto Beukema?"
Il direttore di Tutto Napoli Antonio Gaito ha commentato la sconfitta ai calci di rigore contro il Como sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Bilancio della stagione di questa stagione degli azzurri? E' un pochino presto, però Conte ha fatto già trapelare qual è la sua linea comunicativa dopo questa partita, no? Perché a più riprese, sia in TV che poi in conferenza stampa l’ha già improntata su “Scudetto e Supercoppa in due anni”. In conferenza ha detto anche: io farò il gesto del due con le dita quando mi chiederete di questa situazione. Ed ha ragione. Alle TV si è molto irrigidito quando gli è stato chiesto dello Scudetto, ha detto che bisogna fare delle domande serie, altrimenti la situazione diventa ridicola con tutti gli infortuni che abbiamo. Quindi da questo punto di vista io mi sento anche di concordare con Antonio Conte.
Detto questo, non può prescindere dal rientrare tra le prime quattro, con tutto il rispetto per la Supercoppa italiana che ci ha fatto gioire, entrare nelle quattro è fondamentale per la società. Altrimenti quel termine “fallimentare” torna di prepotenza senza il quarto posto. Questo deve essere ben chiaro, ma Antonio Conte lo sa, dopo l’estate comunque dispendiosa che ha avuto il Napoli. Detto questo però, sul discorso infortuni torniamo sull’annosa questione. Lì non concordo, perché Conte torna di nuovo a ribadire, l’ha fatto in TV, sulla casualità di alcuni infortuni. Possiamo concordare su alcuni, ma non su oltre trenta infortuni. Quindi lì Conte va un pochino a corrente alternata: in alcuni casi dice che giocando ogni tre giorni arrivano gli infortuni, in altre circostanze invece parla della sorte. Anche oggi ha citato di nuovo il santuario per la benedizione. È un po’ ondivago su questa situazione degli infortuni. Poi un attimo dopo, quando gli hanno chiesto dello Scudetto, ha ripetuto che giocando sempre con gli stessi poi ci sono problemi fisici. Quindi da un lato ammette la correlazione, poi quando non gli conviene la va un pochino a omettere. Conte a livello comunicativo lo conosciamo, è un po’ così. Secondo me è giusto fare il distinguo su quello che dice: alcune cose sono condivisibili, altre invece meno. Però ci sta anche l’amarezza, perché oggi il Napoli meritava molto di più. Abbiamo visto una bella prestazione del Napoli, diverse conferme importanti pochi giorni dopo uno sforzo importante come quello messo in campo contro il Genoa. Il Como, che viene magnificato giustamente da tanti, me compreso, oggi non voglio dire che abbia fatto male... ma meritava qualcosa in più il Napoli.
Poi gli episodi sono clamorosi. Veniamo da una giornata in cui, sul lato Napoli, abbiamo parlato degli episodi arbitrali. Ero in diretta quando sono uscite le dichiarazioni di Open VAR sulla situazione di Vergara, che per i vertici arbitrali quello non è calcio di rigore. Non rientrerà in Open VAR questa Coppa Italia, non sapremo mai i dialoghi che ci sono stati, probabilmente. Però questi sono episodi clamorosi. Sono curioso di capire, ma sono anche ironico, la portata mediatica: perché su Vergara si è fatta una cagnara incredibile. È stato dipinto come un ragazzo che non è, perché ho sentito dichiarazioni fuori da ogni logica. Ha fatto bene Liguori anche a difenderlo. Sì, assolutamente. Addirittura hanno tirato in ballo dichiarazioni totalmente ingenue di un ragazzo che era semplicemente felice per aver fatto la giocata che ha portato al calcio di rigore.
Non ci sarà mai la controprova, però dopo giorni di martellamento mediatico Manganiello non dà un giallo colossale. Mi è sembrato proprio Orsato con Rafinha-Pjanic. Voglio capire i parametri, ma già il primo intervento era da rosso, sì è esterno, ma il pallone va verso l’interno. La direzione è interna stavolta. L'ex arbitro Morganti ha detto che forse era troppo vicino e l’ha valutato in maniera diversa per questo motivo? Sì, poi Panucci l'ha corretto: essere vicino dovrebbe essere un plus, non una diminutio. Secondo me c’era già il rosso diretto sul primo intervento, perché la direzione è un conto e il posizionamento è un altro. Hojlund è esterno ma il pallone va verso l’interno, quindi andava a due metri. Sono due episodi che potevano svoltare la partita, chiaramente falsata. Voglio capire il primo intervento, i parametri, il VAR che nel dubbio non interviene, ma sul secondo non puoi non vedere il secondo giallo. Non puoi non averlo visto, non te la sei sentita. Sono errori che fatichiamo a capire, sono inspiegabili. Contro la Juventus non ho voluto parlare degli episodi arbitrali, perché il Napoli ha giocato male e meritava di perdere. Anche sull’1-1 avrebbe perso lo stesso. Chi ci segue lo sa, sono molto onesto su queste situazioni. Ma ora bisogna rimarcare questi episodi, perché il Napoli meritava. Il Como non ha fatto nulla rispetto ai suoi standard.
Superato l’aspetto mentale, non so quanto possa pesare l’eliminazione dalla Coppa Italia. Io credo invece che abbia pesato molto sul Como la competizione, per quanto fosse “solo” un quarto di finale. Molti giocatori giovani non avevano mai giocato un quarto di finale di una Coppa. Anche per questo abbiamo visto un Como a tratti persino remissivo rispetto alla sua filosofia di gioco. Non gli è riuscito quasi nulla di quello che fa solitamente. C’è grande rammarico, cito gli episodi arbitrali, ma gli aspetti positivi devono prevalere. Ora è forte il rammarico perché volevamo giocarci due partite con l’Inter. In chiave futura vediamo: il Napoli ha recuperato giocatori che sono scesi in campo, McTominay non dovrebbe essere grave, Politano e Mazzocchi possono ruotare di più. La panchina sarà più nutrita. I nuovi devono entrare nelle caratteristiche del calcio italiano: Giovane non sembra avere grande impatto fisico, mentre Alisson Santos deve capire che qui è diverso, ci sono meno spazi. Conte nel post si è corretto parlando del mercato: ha detto “hanno preso due ragazzi per darci una mano”, facendo capire che a gennaio non ha avuto centralità. E permettetemi di dirlo: Beukema può giocare a calcio, e pure bene. È tecnico, ha un buon piede, ha messo palloni interessanti nel secondo tempo. Poteva essere ruotato prima per evitare sovraccarichi. Conte deve avere più coraggio nel ruotare anche giocatori di cui non si fida. Speriamo che da qui in avanti possa contare su più risorse possibili".