Il punto del Direttore: "Pressione post-Conte? No, nessuno avrà mercato come il suo"
Antonio Gaito, direttore di Tuttonapoli.net, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: “Si parla anche di Allegri? Volete provocarmi (ride, ndr), spesso l'abbiamo citato quest'anno come esempio negativo quando si parlava di calcio espresso. Sarebbe un controsenso ripartire con un nuovo ciclo con Allegri dopo le polemiche che ci sono state quest'anno anche sul gioco. Anzi, io ho ringraziato Conte per la permanenza al secondo anno - al di là di tutto - perché De Laurentiis aveva già pronto Allegri, tant'è che il Milan aspetta il sì di Conte che cambia idea dopo la parata sul lungomare e l'ok di ADL che libera Allegri. Era l'erede designato l'anno scorso. Per me è un tecnico che ho trovato in grande difficoltà negli ultimi anni,tutto qui.
Sarri in pole, ma si cambierà progetto?
"Sì, nuovo progetto. Ma chiariamo prima anche l'addio di Conte, è necessario. Si porta il ragionamento su Conte che è ferito dalle critiche, dall'ambiente, come se andasse via per colpa di chi ha mosso dubbi su alcune partite, alcune scelte. Se va via, va via per una decisione ponderata, consensuale, ADL certo non lo mandava via pagandogli 20mln lordi con lo staff e va via per il progetto, gli investimenti, che non significa ridimensionarsi ma certo sarà più difficile e la storia del Napoli è sempre stata questa. Mi sembra un voler alzare l'asticella per chi arriverà, ma bisogna valutare cosa avrà in mano. Sarri è in pole, c'è anche qualcos'altro ma difficile, ma pure su Sarri sento esagerazioni, c'è chi dice che è superato, di centro classifica, ma ragioniamo anche su chi allenava, che possibilità aveva, il mercato che ha avuto, anzi che non ha avuto. Non si vince solo arrivando primi. Si può vincere salvando il Lecce, se avesse Sarri portato la Lazio in Europa... ci sono anche traguardi diversi altrimenti perdono tutti qui...".
Dopo Conte sarà sicuro un downgrade?
"Sulla carta sicuramente, ma la carta vale fino ad un certo punto. Pure Sarri stesso era un downgrade di Benitez per il palmares, invece con gli stessi a cui furono aggiunti Allan e Hysaj e dimezzò i gol subiti di Benitez, va giudicato il lavoro sul campo. Il palmares non basta, ma a Napoli si basa tutto sul palmares o su wikipedia. Se wikipedia mostra un palmares ampio allora non si fanno certe critiche, altri invece pure quando no nsbagliano si parla di errore perché wikipedia non mostra il suo palmares... ma la vittoria dipende da tante cose, senza tornare all'anno scorso, un conto è se affronti una Juve che fa finale Champions e spende senza limiti e col VAR un po' così, un altro è l'Inter che si concentra sulla Champions e fa 20 partite in più. Nulla tolto ad uno Scudetto straordinario, ma contestualizziamo un po' le cose. In quei 3 anni di Sarri si è vinto da vari punti di vista... 86 punti con gli stessi, poi 91, record di punti, porti giocatori che valevano poco economicamente a valore 50, 60 e 90mln, pure a livello societario hai vinto. In quel ritiro Koulibaly stava andando al Southampton per 5mln, Jorginho mi disse è cambiato tutto con Sarri, veniva deriso, il Napoli era dubbioso se riscattarlo per 5mln dal Verona, poi fu venduto a 60. Sono solo due esempi, potrei farne tanti, Albiol veniva definito il pacco del Real, da lì sono cresciuti tutti e sono arrivate tante plusvalenze, la forza economica attuale deriva anche dalla semina in questi anni. Pure con Benitez si era impostato un calcio europeo. La crescita parte da lontano".
Altri nomi nascosti?
"Per sostituire Conte si cerca un tecnico anche con le spalle larghe, non è un'eredità semplice, c'è l'affanno Champions e quindi si cerca la famosa garanzia per entrare almeno nelle 4 e ci sarà ancora più concorrenza. Quindi il ragionamento italico è questo. C'è l'ansia Champions, si cerca la strada sicura, esperta, ma non sempre è garanzia. Le spalle larghe però deve averle la società, se è forte. Come Chivu? Io non andrei su questi profili, però si fa anche il nome di Grosso, ma se un club pensa sia il profilo giusto per gioco, giovani che prenderai ecc, se ci credi te ne deve importare il giusto della piazza. Prendete il Bayern, poteva prendere chiunque, sceglie Kompany retrocesso col Burnley, ma ha immaginato quel gioco fatto in grande con i campioni potevano arrivare certi risultati... un po' come fece il Napoli con Sarri dall'Empoli. Ma siamo in Italia è la critica è particolare, infatti vi raccontavo della questione di Conte e l'ambiente, ma mica va via per giornalisti o tifosi, ma per un mercato al ribasso, almeno sulla carta, situazioni interne, squadra un po' satura, ma si crea già pressione sul sostituto... in ogni caso bisognerà unirsi sull'erede perché chiunque avrà un compito difficile e nessun sostituto avrà gli investimenti che ha avuto Conte. Si parte già primo e secondo, ma avranno i mercati che avranno Conte? Io ho difeso anche dei Napoli arrivati quarti o quinti, devi contestualizzare, se compri solo David Lopez tutta l'estate, poi puoi chiedere lo Scudetto all'allenatore?".