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Il punto del Direttore: "Visto come nasce il rosso? Basta con l'anti-calcio italiano!"

di Redazione Tutto Napoli.net

Il direttore di Tutto Napoli, Antonio Gaito, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video, parlando della disfatta incredibile dell'Italia in Bosnia: "Errori Gattuso o mancanza giocatori in alcuni ruoli offensivi? I due discorsi sono paralleli, non si escludono. Dico da giorni che serviva un'impresa al contrario per non andare al Mondiale, non battendo la Bosnia, ed è accaduto, ma c'è anche una carenza di alcuni ruoli anche perché neanche li cerchiamo più gli esterni offensivi o i trequartisti. Pensiamo in primis al 3-5-2 portato avanti da Gattuso ed a quante squadre lo utilizzano in Italia, quasi solo in Italia, è chiaro che mancheranno giocatori negli esterni offensivi, magari ci sono pure ma non cresceranno, non verranno fuori alla fine. E' un modulo che non prevede certi giocatori ed un certo talento. Pensate anche a Vergara di cui s'è parlato molto, ma non avrebbe avuto collocazione neanche qui. I numeri restano numeri, ma il progetto tecnico è questo. Io dicevo anche se ci andiamo, e credevo di andarci per la pochezza dell'avversario, ma il progetto tecnico in ogni caso non valeva niente, non si era costruito nulla.

Immaginavo di andare lì e fare almeno le 3 partite, siamo oltre il disastro immaginato, e quindi tutti gli altri discorsi sono correlati. Tutto giusto, i bambini per strada, i settori giovanili, le strutture, andavano già fatti 15 anni fa, ma questo è per avere un minimo di competitività a certi livelli, per me per battere la Bosnia con i giocatori che ci sono serve appena un progetto tecnico decente, con delle basi, con delle idee, mettendo chi merita e chi è più in forma. Si affrontava una delle ultime nazionali. Invece si va con un modulo pensato per Dimarco, Bastoni, magari Barella, ma giocatori che fisicamente non ci sono ed uno a livello mentale che forse neanche doveva giocare, poi schierato persino centrale. Tutti gli altri discorsi sono per produrre anche campioni, aumentare competitività, magari fare strada al mondiale, ma ripeto per battere la Bosnia serviva solo sfruttare quello che hai. Pure la moda dei quinti che danno equilibrio, appunto Dimarco, Politano, devono rientrare, ma è un discorso italiano, o si mette il terzino o l'esterno alto. Poi vai pure avanti e ti abbassi.

Gravina-Gattuso? Dovevano rassegnare subito le dimissioni, mi sorprende anche Gattuso, presentato sempre come uno attaccato all'italia, ma anche lui vuole restare aggrappato alla nazionale. Poi dobbiamo interrogarci, anche su Buffon che ha un ruolo di primo piano, chi ha scelto poi Gattuso ed in base a quale merito. Si dimetteranno solo se costretti dall'onda mediatica o da qualcuno più in alto, spero si azzeri tutto, ma spero in primis che gli errori siano capiti. Già da queste ore, quando si parla di tutto alla fine si parla di niente. Si parla di strutture per esempio, lo sappiamo da 15 anni che servono, aiuterebbero i club ad aumentare la competitività, ma la qualificazione è sfumata contro una nazione che ha un impianto da 8mila posti senza neanche la goal line tecnology. Sono fondamentali, ma non andiamo a casa per quello. Buttiamo tutto nel calderone e non si capisce più niente.

C'è anche il tema mediatico, come raccontiamo il calcio, i sistemi di gioco, cosa elogiamo, che tipo di partite, la furbizia, le perdite di tempo. Sul rosso Donnarumma perde tempo, sbaglia il rilancio concentrato forse su altro, per non costruire, ma noi in Italia elogiamo la gestione! La perdita di tempo! Riflettiamo sul lato del gioco e mediatico! Nel post-partita ieri in un'emittente si faceva fatica a dire una cosa a Gattuso, prima dovevano fare la premessa "vogliamo bene a Gattuso, ma...", vogliamo uscire dall'amichettismo? Ma Gattuso fu messo lì, dopo tante esperienze negative quasi ovunque, proprio per questo, perché piace a tutti e per salvare la propria poltrona hanno messo un personaggio nazional-popolare...". 


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