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Imparato: “De Bruyne straordinario! Rimonta Scudetto? 2° posto sarebbe già positivo”

di Francesco Carbone

Gaetano Imparato, giornalista, è intervenuto nel corso di 'Sabato Azzurro', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android).

Parliamo di Scott McTominay. Per lui non giocare è un vero inferno. Come l’hai visto titolare contro il Cagliari? “Diciamo che ha giocato bene, al di là del gol segnato. Nei primi 20-25 minuti il Napoli ha mostrato ritmo e intensità, poi gradualmente ha dovuto gestire la partita e questo ha un po’ attenuato la sua presenza. Comunque è stata una prova oltre la sufficienza. Lui e De Bruyne insieme si vedono benissimo, e la loro intesa è un punto di forza per la squadra. Un episodio che mi ha colpito è stata l’uscita di McTominay nell’intervallo: parlava da solo, arrabbiato, ma è una dimostrazione di cuore e anima, e rappresenta una garanzia per la squadra”.

McTominay ha parlato anche di De Bruyne. Quanto è importante il rientro del belga per il Napoli? “Kevin De Bruyne è un calciatore straordinario. Il suo rientro è fondamentale per trovare i giusti riferimenti in campo. Anche a mezzo servizio, cambia completamente il gioco del Napoli: passaggi filtranti, calci piazzati e capacità di verticalizzare. Alza il tasso tecnico-tattico della squadra e offre soluzioni offensive che prima mancavano”.

Ieri il Napoli ha avuto buon possesso palla, ma scarsa capacità di far male al Cagliari. Cosa ne pensi? “Sì, è vero. Con tanta qualità mi aspettavo un rendimento migliore nella prima frazione. Il Napoli ha giocato bene tecnicamente, pressing e intensità ci sono stati, ma nella fase finale il Cagliari riusciva comunque a ripartire. Questo mi ha infastidito: il Napoli deve essere più consapevole della sua forza tecnico-tattica e gestire meglio la palla negli ultimi minuti”.

Conte ha chiesto alla squadra di approcciare bene, andare in vantaggio e raddoppiare. Perché non sempre ci riesce? “Il problema principale è che il Napoli gioca con una sola punta vera, Hojlund. Non avere un’altra punta con caratteristiche simili limita la capacità di finalizzare e sfondare le difese. Questo non significa difensivismo, ma la mancanza di un secondo attaccante pesa quando l’avversario prende le misure. Anche Neres può dare qualità, ma non è una punta “pura” come Hojlund”.

Parliamo della difesa. Dopo oltre due mesi è tornato il clean sheet. Come valuti la prestazione? “È positivo che non siano stati subiti gol, anche perché il Cagliari ha avuto difficoltà offensive. Beukema, Olivera e gli altri hanno fatto il loro, ma negli ultimi minuti la gestione della palla è stata carente: si è buttata la palla avanti troppo facilmente, permettendo all’avversario di ripartire. La squadra deve imparare a gestire meglio questi momenti finali”.

Come vedi la pressione sull’Inter, considerando la classifica? “L’Inter avrà le sue pressioni, ma difficilmente perderà lo scudetto da sola. Il Napoli dovrà vincere tutte le partite rimanenti per provare a insidiare le prime, ma un secondo posto sarebbe già un risultato positivo, considerando gli infortuni e le difficoltà della stagione”.

Ultima domanda, come vedi la stagione del Napoli dopo l’eliminazione dalla Champions? “L’uscita dalla Champions per un rigore dubbio è stata una sfortuna, ma la squadra sta facendo bene in campionato. Non dobbiamo considerarla un fallimento: il Napoli ha dimostrato grande resilienza e capacità di gestione della stagione, nonostante gli handicap e gli infortuni”.


Gaetano Imparato a Sabato Azzurro
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