Imparato: "In estate Castel Volturno rischia di diventare la hall di un albergo con tutti i rientri"
Gaetano Imparato, giornalista, è intervenuto nel corso di 'Cronache Azzurre', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android): "Mercato complicato? Sì, lo prevedo. Castel Volturno rischia di diventare come la hall di un albergo a Ferragosto perché tra rientri dai prestiti e giocatori da piazzare ci sarà molto movimento. Sugli acquisti dell’estate io muovo critiche soprattutto a due: Luca, che già in estate sembrava una scommessa rischiosa, e poi avrei preferito un centrocampista più forte al posto di Elmas. Il vero problema però è strutturale: il Napoli è come un palazzo con tre pilastri invece di quattro, perché ha solo tre veri interdittori a centrocampo, Anguissa, Lobotka e McTominay. Non puoi affrontare una stagione intera così, servono almeno due giocatori di quel livello”.
Con l’infortunio di Lobotka cosa può fare Conte contro il Torino?
“Il problema è serio, perché se mancano anche altri centrocampisti diventa complicato. Probabilmente giocherà Gilmour e Conte dovrà adattare qualcuno, magari Gutierrez che sta facendo un po’ il multiuso. Il Torino verrà a fare densità proprio in mezzo al campo e cercherà di colpire lì. Senza equilibrio in mediana rischi molto”.
A Verona il Napoli ha sofferto troppo: serve un atteggiamento diverso?
“Sono d’accordo. Più che superficialità direi che sono mancate energie. Però adesso hai la settimana piena per allenarti e quindi la voglia deve venire fuori. Mi aspetto un Napoli che parta forte, con pressing alto, ritmi intensi e la volontà di segnare subito per poi gestire meglio la partita”.
Quanto ha pesato l’assenza di Neres nel rendimento offensivo della squadra?
“Molto. Neres era quello che dava imprevedibilità e capacità di saltare l’uomo. Senza di lui diventa tutto più complicato, anche perché Politano non è ancora al cento per cento e Santos spesso viene raddoppiato dagli avversari. Però il Napoli può comunque alzare i ritmi con pressing alto e ripartenze veloci”.
Se il Napoli centrasse la qualificazione Champions, come giudicheresti la stagione?
“Sarebbe una stagione normale per una squadra che ha vinto lo scudetto l’anno prima, ha avuto tanti problemi e comunque riuscirebbe a qualificarsi in Champions e a vincere una Supercoppa. Non sta scritto da nessuna parte che chi vince lo scudetto debba rivincerlo l’anno dopo. È successo a tante squadre negli ultimi anni”.
In estate servirà una rivoluzione della rosa?
“No, non farei rivoluzioni. Questa squadra non è da buttare. Servono alcuni puntelli mirati: due difensori e soprattutto due centrocampisti con caratteristiche di interdizione. Lobotka va blindato, Anguissa deve restare, Gutierrez può diventare un titolare e Olivera va recuperato. Il Napoli deve correggere alcuni errori strutturali senza smontare tutto”.