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Imperatore: "Da Conte rispetto eccessivo per De Bruyne, ma in estate va fatta una scelta"

di Fabio Tarantino

Vincenzo Imperatore, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Dopo Parma-Napoli, tra De Bruyne e Conte e il tema della meritocrazia, cosa hai capito?

"Più che il tifoso Vincenzo Imperatore, che desidererebbe sempre aspettare il De Bruyne di 3-4 anni fa, ha ragionato il professionista che lavora con questi aspetti. Io ho cercato di approfondire moltissimo la politica di gestione delle persone di Conte, anche leggendo i suoi libri e informandomi con un giornalista che lo conosce bene. Una delle caratteristiche, uno dei pilastri fondamentali della gestione del gruppo di Antonio Conte è la meritocrazia, cioè un totem a cui lui non contravviene: chi merita gioca, chi non merita guarda. Puoi chiamarti come vuoi, ma se non meriti non giochi, nessuna concessione, nessuna eccezione. In questo caso la sensazione, ripeto è una sensazione, è che con Kevin De Bruyne abbia un po’ contravvenuto a questo principio, ma lo capisco se analizzo questo fenomeno tenendo presenti due aspetti della psicologia aziendale: l’effetto alone e il bias dell’autorità. In sintesi diventa complicato per un gestore di persone far convivere la meritocrazia con il mito, con il campione."

Quindi il rapporto tra Conte e De Bruyne come può evolversi?

"Io dico che il finale di questo rapporto non è scontato, perché se resta Antonio Conte o De Bruyne ritorna ad essere efficiente, si adegua ai ritmi e rientra nel sistema di valori di Conte, altrimenti o va via De Bruyne o va via Conte. Il privilegio statico non esiste nella carriera di Conte."

Se dovessi scegliere tra Conte e De Bruyne in prospettiva futura?

"Conte avrà altri trent’anni di carriera: è un manager efficiente che porta a casa un obiettivo annuale in relazione alle risorse che ha a disposizione. Voglio aggiungere una cosa: è anche probabile che questa pazienza nei confronti di De Bruyne sia legata a una fase più di laboratorio che sta utilizzando Conte, che dopo gli infortuni ha cercato di usare le risorse per farle crescere in situazioni diverse. Il laboratorio lo sta facendo anche con De Bruyne, cercando di portarlo gradualmente a una condizione accettabile anche per il Mondiale. Poi, se rimane Conte, a luglio o torna il vero De Bruyne oppure ho la sensazione che faccia molta panchina e tribuna."

Come interpreti le dichiarazioni di De Laurentiis sul futuro di Conte?

"Sono le parole di un imprenditore che giustamente dice: se una volta sono stato colto di sorpresa da una situazione simile, questa volta, memore dell’esperienza, non voglio trovarmi nella stessa condizione. È un discorso di logica imprenditoriale normalissima."

De Laurentiis potrebbe anche valutare un addio di Conte per motivi economici?

"Se De Laurentiis volesse mandare via Conte lo farebbe, così come ha fatto con altri allenatori: quando decide, decide. È una persona che sa parlare in questi momenti anche in maniera molto schietta. Tutti quelli che sono andati via da Napoli, anche rompendo con De Laurentiis, hanno sempre detto che è molto trasparente: non significa che dice sempre cose belle, ma la trasparenza premia i rapporti di fiducia."


Vincenzo Imperatore a Pausa Caffè
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