Improta non ci sta: "Mercato a saldo zero? Sembra fatto apposta contro il Napoli"
Gianni Improta, ex azzurro, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Contro l’Inter è stata affrontata nella maniera giusta, col piglio giusto: i ragazzi di Conte hanno dimostrato tutto il loro valore. Con il Parma è stata tutta un’altra gara, ma abbiamo visto chiaramente che quando le squadre si sistemano in difesa e mettono non uno ma due pullman davanti alla porta, andiamo in difficoltà. E siccome ci è venuto a mancare un centrocampista che prediligeva il tiro da lontano, non riusciamo a sbloccare i risultati e andiamo in difficoltà. Siamo stati un po’ troppo lenti contro il Parma, eravamo prevedibili, ma lo metto in preventivo: dovendo far giocare quasi sempre gli stessi, le energie fisiche e nervose non si recuperano totalmente e trovi avversari più agguerriti e più freschi che ti mettono in difficoltà. Poi col Verona il VAR ha fatto il resto, col Parma un po’ meno, ma abbiamo lasciato per strada quattro punti che avrebbero parlato di un Napoli diverso".
Tu resti ottimista nonostante questo momento?
"Rimango ottimista, sono convinto che recupereremo questo svantaggio e continueremo a fare belle cose. Purtroppo bisogna accettare qualche momento diverso per brillantezza e bellezza del gioco, perché dovendo impiegare sempre gli stessi è normale che i riflessi siano un po’ affannati rispetto alle squadre che incontri. È un fatto naturale e non deve far cambiare opinione: il Napoli è forte, recupererà e mi auguro quanto prima i suoi infortunati. Se regge botta fino al recupero e magari fa anche qualche movimento di mercato, io non ho dubbi: il Napoli si metterà sul petto il quinto Scudetto. Lo dico in un momento in cui c’è tanto scetticismo, e anche nei confronti di qualche singolo calciatore: io vedo in Lang un gran bel calciatore, ha bisogno solo di calarsi totalmente nella nostra mentalità e deve sentirsi in fiducia, perché al momento sembra mancare quello. Io l’ho seguito per tutto il ritiro precampionato, non cambio idea: per me è un gran bel calciatore e prima o poi farà intravedere quello che è davvero".
Domani c’è il Sassuolo: ti aspetti un’altra gara “bloccata” come Verona e Parma?
"Conoscendo l’allenatore del Sassuolo e avendo visto all’opera la squadra, penso che non vedremo la fotocopia di Verona e Parma. Il Sassuolo contro le grandi è un po’ più guardingo, ma non disdegna di andare in avanti, perché sono abituati a palleggiare e a fare possesso: di conseguenza ti danno anche spazi dietro la difesa. Sarà una partita diversa rispetto alle ultime due casalinghe".
Tra l’altro questa sfida arriva prima di un appuntamento pesante anche in Champions: cambia qualcosa nella gestione?
"È una gara da prendere con le classiche molle, ma io penso che il Napoli si farà strada anche in Champions. Se l’atteggiamento sarà quello visto contro l’Inter, contro la Lazio e nelle gare di Supercoppa, è un Napoli bello da vedere. Aspetto queste partite per avere conferma sulle mie convinzioni".
Negli ultimi minuti, quando deve sbloccarla, a volte sembra mancare la “scossa”: è un problema di motivazioni?
"No, le motivazioni ci sono. Tutto è dettato dalla condizione psicofisica: se non stai tanto bene fisicamente, anche la mente non ti dà quella spinta necessaria. Non è una defezione di motivazioni, è un insieme che ti porta a essere più lento e più prevedibile nei movimenti, e queste situazioni vanno a favore dell’avversario che magari è più lucido. Dopo certi sforzi non recuperi nell’immediatezza, ma dopo 4-5 giorni ti ritrovi di nuovo in palla. Sono curioso di vedere domani questo Napoli, che farà una gara diversa dalle ultime due in casa".
Capitolo mercato: se dovesse uscire Lucca, ha senso cercare punte con caratteristiche diverse?
"Fa bene la società ad andare alla ricerca di punte con caratteristiche diverse. Dispiace per Lucca, perché non si è mai inserito nel contesto Napoli. E se si riesce con ‘formule magiche’ a districare questo momento di mercato che sembra fatto apposta per essere messo contro il Napoli... Guardate caso, l’unica penalizzata è stata la società più virtuosa in Serie A: evidentemente è una cosa che parte da lontano, credetemi".
E i giovani: Marianucci, Ambrosino… li manderesti a giocare o possono essere utili già adesso?
"Io ho massima stima e attenzione su quello che possono dare. Marianucci ha dimostrato già che può dare qualcosa nei momenti che servono, anche col Parma: col suo ingresso abbiamo visto qualcosa di interessante e non avevo dubbi, perché lo seguo da parecchio e conosco le sue caratteristiche. Ambrosino invece, avendo davanti prima Lukaku, Lucca e poi Hojlund, ha avuto meno spazio: per lui sarebbe il caso di trovare minutaggio altrove, altrimenti questi ragazzi, non giocando, perderebbero valore e anche fiducia e stimoli necessari".