Infortunio Di Lorenzo, l'ex consulente del Napoli: "Non è semplice distorsione, vi dico i tempi"
Angelo Cavallo, ex consulente ortopedico del Napoli dal 2017 al 2019, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Dottore, di che infortunio si tratta esattamente?
"Non si tratta semplicemente di una distorsione. Parliamo di una distorsione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Fortunatamente il legamento crociato è integro, e questo è un dato fondamentale perché esclude, almeno al momento, l’obbligo di un intervento chirurgico immediato".
La risonanza magnetica è sufficiente per una diagnosi definitiva?
"La risonanza dà un orientamento importante, soprattutto per escludere lesioni gravi come quelle al crociato o rotture meniscali evidenti. Tuttavia non sempre mostra chiaramente il coinvolgimento del muro meniscale, che è spesso collegato al collaterale. Per questo motivo l’esame clinico resta determinante. Sarà la visita specialistica a definire la prognosi reale".
Se la lesione fosse solo al collaterale, quali sarebbero i tempi?
"In caso di lesione isolata del collaterale di secondo grado, senza interessamento meniscale, i tempi sono tra i due e i tre mesi. Le otto settimane possono non essere sufficienti per un ritorno completo all’attività agonistica".
E se fosse coinvolto anche il menisco?
"In quel caso potrebbe rendersi necessario un intervento di sutura meniscale, soprattutto se c’è un distacco del cosiddetto muro meniscale. In questa eventualità i tempi di recupero si allungano sensibilmente, anche oltre i tre mesi, e non si può escludere il rischio di stagione compromessa".
Come funziona l’iter riabilitativo senza intervento chirurgico?
"Si procede con tutore o bendaggio funzionale per circa un mese. Il lavoro riabilitativo punta al potenziamento muscolare evitando sollecitazioni eccessive sul collaterale, soprattutto nei cambi di direzione. Si lavora in catena cinetica controllata fino a quando il ginocchio recupera stabilità sufficiente per tornare a correre e cambiare direzione".