Italiano-Napoli, Biazzo: "Se agente è a Roma, è per chiudere. E' l'obiettivo da tempo"
Salvatore Biazzo, giornalista, è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Secondo te si chiuderà con una fumata bianca? E Vincenzo Italiano può essere l’allenatore giusto per il post Conte?
“Guarda, se sia l’allenatore giusto o no mi astengo dal dirlo, perché non mi piace partecipare a questo gioco tra tifosi. Io penso che la cosa importante sia invece il progetto. È chiaro che Vincenzo Italiano è un allenatore che era nell’obiettivo del Napoli già da qualche tempo. De Laurentiis aveva detto che stimava molto Vincenzo Italiano, se n’è parlato tantissime volte anche prima di Conte. Ma è chiaro che un personaggio come De Laurentiis non ha soltanto Vincenzo Italiano come amico, ma anche Conte, Allegri e tutti gli altri nel mezzo. Ora il problema qual è? La cosa principale è il progetto. Cioè: a Vincenzo Italiano che cosa verrà chiesto? Questa secondo me è la cosa più importante, piuttosto che il mio gradimento personale, che non esprimo per ovvi motivi professionali.”
Italiano risponde al profilo descritto da De Laurentiis?
“Italiano secondo me risponde a quel profilo a cui faceva riferimento De Laurentiis anche in conferenza stampa, sia pure un po’ allusivamente e rispondendo, a mio giudizio, anche un po’ piccato a Conte, col quale evidentemente i rapporti si sono lasciati bene, però De Laurentiis ha fatto valere quelle che erano le sue preoccupazioni e i suoi obiettivi, cioè riportare un po’ i conti in ordine, perché l’esborso è stato notevole. Ricordiamo che nella graduatoria dei costi rosa il Napoli è primo, con un esborso notevole di 230 milioni. È chiaro che a Italiano cosa verrà chiesto? A mio giudizio verrà chiesto intanto la massima valorizzazione di tutti quegli elementi che potrebbero rientrare nel progetto futuro. Parlo per esempio di Lucca, se è finito il progetto Osimhen, può servire Neres, se Anguissa deve andare via, se De Bruyne può ancora funzionare nel progetto. Ecco, secondo me queste sono le cose principali che verranno chieste a Vincenzo Italiano. Poi è chiaro che la presenza dell’avvocato e del suo manager, del suo procuratore, è finalizzata alla stesura e alla firma del contratto.”
Quindi pensi che l’incontro porterà alla chiusura?
“Assolutamente. Altrimenti Vincenzo Italiano avrebbe potuto tranquillamente fare una telefonata e dire: no, non sono disponibile. Ma se è a Roma con il suo rappresentante legale e il suo manager vuol dire che è per chiudere, non certo per riaprire un discorso e dire ‘poi ci vediamo’. Quindi: si chiude oppure non si chiude.”
Il Napoli ha una rosa importante o di medio valore? E quali potrebbero essere gli obiettivi per la prossima stagione?
“Sicuramente importante. Guarda, per un motivo molto semplice. Uno dei grandi obiettivi che ha raggiunto De Laurentiis non è soltanto quello dei conti, dell’immagine e dell’identità. È quello di aver fatto diventare il Napoli un top club, considerato tale dalla FIFA e dalla UEFA. Non è una mia valutazione. Il Napoli è considerato addirittura il sedicesimo club nel ranking UEFA a livello mondiale. Allora un club così importante non può fare un campionato di transizione. Deve fare un campionato in cui comunque raggiunge un obiettivo. Perché? Perché le fonti di guadagno di un club che ha gestione padronale sono fondamentali. Non è una società per azioni come la Juventus, dove interviene il socio di maggioranza, fa la ricapitalizzazione e copre tutto. Se fai la Champions League, anche arrivando quarto, hai comunque introiti enormi. E questi sono elementi fondamentali per la sostenibilità e per mantenere il Napoli a quel livello.”