Italiano-Napoli, Schira: "Lucca con lui può avere una chance, lo voleva a gennaio"
Italiano-Napoli: stavolta si va davvero verso il traguardo?
“Italiano si potrebbe dire ‘non c’è due senza tre’. Era già stato vicinissimo alla panchina del Napoli nel 2021, quando ci fu il testa a testa poi vinto da Luciano Spalletti. Nel 2024 ovviamente c’era il sogno Antonio Conte, sogno che poi si è realizzato, ma anche lì Italiano era nella shortlist presidenziale. Stavolta dovrebbe essere la volta buona per vedere Italiano sulla panchina azzurra. I tempi sono finalmente maturi sia per il Napoli sia per Italiano per convolare a nozze, una specie di promessi sposi in salsa calcistica destinati stavolta ad arrivare finalmente a celebrare questo matrimonio.”
Allegri è ormai tagliato fuori? E quanto ha inciso il flop dell’ultima giornata?
“Un po’ sicuramente ha inciso, inevitabile, perché prendere un allenatore che viene da un esonero in maniera così fragorosa come quello che è accaduto ieri al Milan dopo aver floppato… Io ero a San Siro domenica e parliamoci chiaro: il Milan dopo 80 secondi va sull’1-0 contro un Cagliari già salvo che non aveva niente da chiedere al campionato. Non dico che tutti pensassero a una goleada, ma addirittura che il Milan poi perdesse e non andasse in Champions credo fosse inimmaginabile. Quindi è chiaro che un tonfo del genere un pochino ha inciso. Però secondo me anche per l’idea del Napoli di dare discontinuità, di voltare pagina, Italiano è un profilo più interessante e accattivante, perché prendi un allenatore che sa lavorare tanto con i giovani, che fa giocare bene la squadra e che ha determinati principi di gioco. Allegri sarebbe stato un facsimile di Conte. Non voglio dire una brutta copia, perché sarebbe esagerato, però a quel punto magari mi tengo l’originale. Credo che Italiano per tanti motivi abbia caratteristiche più interessanti.”
Entro quando si può arrivare alla chiusura?
“La sensazione è che entro fine settimana si possa arrivare al traguardo. Dico entro fine settimana perché giovedì dovrebbe essere il giorno dell’addio di Italiano al Bologna, poi ogni momento può essere buono per arrivare al traguardo col Napoli.”
La piazza oggi sembra preferire Italiano ad Allegri. È cambiata la percezione?
“Secondo me l’importante è che la società sia convinta della scelta. E il Napoli negli ultimi anni ha sempre scelto bene. Se pensiamo agli ultimi 10-12 anni, a Napoli sono passati Benitez, Ancelotti, Spalletti, Conte. Quasi tutte le scelte sono state corrette, salvo il famoso anno post terzo Scudetto. Italiano per me è un allenatore bravo e mi auguro venga sostenuto. Io ricordo quando il Napoli prese Maurizio Sarri e non c’era grande entusiasmo. Tutti dicevano: ‘Ha preso un allenatore dall’Empoli che si è salvato’. Poi invece Sarri fa benissimo. L’importante è che ci siano idee chiare da parte della proprietà. Napoli è una società ben guidata e strutturata.”
Italiano arriva nel momento giusto della sua carriera?
“Secondo me sì. Italiano, che conosco da tanti anni, fino a oggi non ha mai sbagliato una stagione. In Serie C vince col Trapani, in Serie B porta lo Spezia in A vincendo i playoff, poi si salva in Serie A battendo Napoli e Milan. Va alla Fiorentina e la riporta nelle coppe dopo tanti anni: tre finali, tre qualificazioni europee. Poi arriva al Bologna e vince la Coppa Italia. Quest’anno ha fatto anche i quarti di finale di Europa League, che a Bologna non si vedono tutti gli anni. È un allenatore che merita l’occasione in una big e Napoli arriva nel momento giusto per lui.”
Quanto ha inciso anche la possibilità di valorizzare la rosa attuale?
“Sono d’accordo con questa riflessione. Sono molto curioso di vedere ad esempio Noa Lang. Nel 4-3-3 di Italiano, se è il vero Noa Lang, può esplodere. Pensate agli esterni che hanno fatto bene con Italiano. Il presidente De Laurentiis domenica ha fatto capire che il Napoli ha tanti giocatori e che parte della rosa è molto adatta a Vincenzo Italiano. Qualche giocatore che viene da un’annata negativa o che magari non era ideale per il gioco di Conte può essere recuperato. Beukema, per esempio, che non ha fatto granché quest’anno, con Italiano potrebbe tornare il giocatore visto a Bologna. Se il Napoli recuperasse Lang e Beukema avrebbe praticamente due nuovi acquisti.”
Italiano può rilanciare anche Lucca?
“Sì. A gennaio Italiano voleva Lucca. Ha caratteristiche che possono essere utili per il suo gioco. È forte di testa, può fare sponde, lavorare per la squadra. Se fai predominio territoriale e schiacci gli avversari, uno come Lucca può diventare molto utile. Ovviamente parlo del Lucca dell’anno scorso, non di quello frenato dagli infortuni. Secondo me una chance la può avere. Hai speso tanti soldi e, piuttosto che regalarlo, provi a vedere se Italiano riesce a recuperarlo.”
Italiano può valorizzare anche giocatori come Alisson?
“Assolutamente sì. Io penso che Alisson, per come gioca Italiano, possa fare il boom definitivo. Abbiamo visto dei lampi quest’anno. Con quel tipo di lavoro e quel tipo di calcio potrebbe diventare un crack del campionato, perché oggi nel calcio italiano ci sono pochi giocatori che saltano l’uomo. E Alisson è uno di quelli.”