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Jacomuzzi: "Sarà complicato per Allegri farsi accettare subito dai tifosi del Napoli"

di Francesco Carbone

Carlo Jacomuzzi, ex dirigente del Napoli, esperto di calcio inglese, è intervenuto nel corso de Il Bar di Tuttonapoli, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android).

Direttore, partiamo dal Napoli e dalla scelta dell’allenatore. Quanto è importante la sinergia tra direttore sportivo e tecnico? “L’importante è che ci sia sinergia tra loro e che si lavori nella stessa direzione, perché così l’indirizzo del mercato può essere davvero efficace. Poi, logicamente, bisogna dare la possibilità all’allenatore di lavorare come vuole lui. Il direttore sportivo deve sostenerlo, difenderlo e metterlo nelle condizioni di fare il proprio lavoro per arrivare a certi livelli. Non sarà facile, ci sarà un periodo di adattamento, ma loro si conoscono già e vedremo cosa riusciranno a costruire anche attraverso il mercato”.

Si parla di un mercato complicato per il Napoli. Che sensazioni ha? “Sarà un mercato difficile, perché ci sono tante situazioni aperte e molti soggetti che si inseriscono nelle trattative. Bisognerà capire anche il contesto generale del calcio italiano. In ogni caso, sarà complicato, così come sarà complicato per Allegri farsi accettare subito dai tifosi del Napoli, che in parte hanno già manifestato perplessità sulla scelta”.

Allegri è un allenatore vincente, ma spesso criticato per il suo stile di gioco. Che idea si è fatto? “È un grande vincente, ha conquistato tanti scudetti e trofei in Italia. Negli ultimi anni il suo calcio è rimasto un po’ legato al passato, ma bisogna anche considerare che spesso non ha avuto contesti ideali. Prima alla Juventus e poi al Milan ha lavorato in situazioni che poi si sono sgretolate. Se invece trova una dirigenza solida, come quella del Napoli con De Laurentiis e Manna, può fare molto bene”.

Quanto può incidere il presidente De Laurentiis nel progetto tecnico? “L’entusiasmo del presidente del Napoli è enorme. Anche se non è sempre presente fisicamente, è una persona che vive la squadra ogni giorno. È costantemente informato su tutto e questo può essere un valore aggiunto. Quando un presidente è così coinvolto, tutto diventa più semplice anche nelle scelte di mercato e nella gestione del progetto tecnico”.

Come si può convincere una parte della tifoseria ancora scettica su Allegri? “Bisogna lasciarlo lavorare e non giudicarlo prima. Non si può valutare un allenatore solo per le squadre in cui è stato o per le rivalità dei tifosi. Bisogna guardare il suo percorso, i giocatori che ha valorizzato e quelli che ha fatto crescere. Non è facile allenare i grandi giocatori, ma lui ha dimostrato di saperlo fare. Serve tempo, pazienza e una critica costruttiva”.

Che futuro vede per Antonio Conte? Nazionale o stop? “Conte è difficile da inquadrare, è un uomo di campo, vive il calcio dal mattino alla sera. La Nazionale potrebbe essere una soluzione interessante, ma non è un ruolo quotidiano come quello di un club. Lui ha bisogno del campo, della routine, della pressione giornaliera. Vedremo cosa deciderà, ma sicuramente sarebbe una scelta importante anche per il movimento italiano”.

Quanto conta il “bel gioco” rispetto ai risultati? “Il calcio dipende da tanti fattori, soprattutto dai giocatori che hai e dalla loro disponibilità a seguire l’allenatore. Se il gruppo non assorbe la mentalità del tecnico, nascono le difficoltà. Anche al Milan si sono visti momenti buoni, ma senza continuità. A volte serve semplicemente trovare l’ambiente giusto per far funzionare le cose”.

In conclusione, quanto contano davvero gli allenatori? “Gli allenatori sono importanti, ma sono i giocatori che scendono in campo e fanno la differenza. Le squadre vincenti nascono quando c’è una rosa costruita bene e funzionale al progetto tecnico. Poi servono lavoro, equilibrio e continuità. Il Napoli dovrà partire da questi principi per costruire il suo futuro”.


Carlo Jacomuzzi al Bar di Tutto Napoli
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