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L'attore Ciotola: "Sarò pazzo ma credo ancora nello Scudetto! C’è sempre un Pedro…"

di Antonio Noto

Lucio Ciotola, attore napoletano, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Che partita hai visto contro il Lecce, ti è piaciuto il Napoli?
"Ho visto sempre la stessa partita, però noi ci dobbiamo abituare, non è la prima volta che vediamo un tipo di partita del genere. Ci dobbiamo abituare, siamo abituati al sacrificio, siamo abituati a stare in contatto con il reparto di cardiologia che dice che ci è venuto un infarto. Speriamo che finisca presto questo campionato".

Ci credi ancora al campionato?
"Io ci credo ancora ragazzi, sarò pazzo però ho fatto un post proprio su Facebook ieri dicendo: l’Inter un altro fermo, adesso bisogna aspettare gli altri. Mai dire mai e ricordiamoci che c’è sempre un Pedro, Pedro, Pedro pronto, perché no? Voglio dire, ci sono ancora punti a disposizione. Il Napoli il suo calo già l’ha avuto per un anno intero, adesso aspettiamo che in primavera calano gli altri. Noi dobbiamo essere con tutti i titolarissimi, stare là e senza fare più scemenze in difesa. Chissà quante partite le abbiamo perse per gli arbitraggi o per le scemenze fatte, quindi gliele abbiamo regalate. Io credo che abbiamo un buon campionato per il Napoli".

Nel primo tempo invece a cosa ti sei aggrappato? Il rischio di prendere sonno c’è stato?
"Certo. Il problema è capire proprio perché hanno fatto quel primo tempo ieri, perché veramente è stato penoso. Nel senso che noi manchiamo di personalità, dobbiamo essere padroni di casa. Chi viene a Napoli deve tremare. Non dobbiamo mai metterci sempre in difficoltà. Io credo che sia un problema di approccio, un problema mentale, psicologico, non lo so. Anche lì li vedo impauriti nell’attaccare. Ieri ci mancava pure la “botica”, quindi mancava chi portava palla. Io vedevo sempre che si cercava di superare il centro e poi si tornava indietro come sempre".

Poi nella ripresa il Napoli cambia con l’ingresso dei pezzi da 90.
"Come sono entrati poi i pezzi da 90 abbiamo visto che è cambiata la partita. Questa è una domanda che potremmo fare un attimo a mister Conte: chiarire e capire per quale motivo. È vero che veniamo da un’infortunia, però perché non usare un gioco diverso già dal primo tempo senza farci soffrire? Imparare a chiudere subito le partite. Perché se la partita nel primo tempo per esempio la metti 3 a 1 allora puoi giocare come vuoi tu. Non lo so, è uno stile di gioco che fa Conte. Ecco perché noi soffriamo: dobbiamo stare sempre delirisicati con l’1 a 0, il 2 a 1. Non va bene, perché abbiamo la forza e abbiamo le possibilità".

Il primo tempo è stato davvero così brutto?
"Ieri veramente è stato un primo tempo che proprio… al di là voglio dire, perché poi c’è sempre la scusante pronta. Tena dopo due minuti, poi dopo non hanno fatto più niente. Se Gilmar riesce a buttare dentro quel pallone invece di tirare dietro quel pallone, c’era 1 a 1 al primo tempo. Quindi credo che potremmo discutere in un’altra maniera stamattina".

Però alla fine il Napoli ha vinto ancora.
"Dai ragazzi, non ci stiamo andando. È vero, dobbiamo fare i programmi e tutto, però abbiamo vinto un’altra partita. Abbiamo superato ancora una volta uno scoglio. Da qui in avanti sono tutti scogli e noi li dobbiamo superare, perché siamo noi poi i padroni di questo spazio".

Gli infortuni sono stati degli scogli. Adesso sono rientrati Anguissà, De Bruyne e McTominay. Che parere hai su Zambo-Anguissà e Kevin De Bruyne?
"Ragazzi, stiamo andando giù, è top. Purtroppo Zambo-Anguissà deve recuperare, sicuramente c’è ancora un po’ di tensione, un po’ di paura. Deve recuperare i minutaggi, quindi credo che quanto prima vedremo sicuramente di nuovo il grande Anguissà. Invece Kevin De Bruyne lo vedo proprio alla grande con quella forza che ha sempre avuto. Siamo stati fortunati a non perderlo subito, però si vede che è un’altra qualità. Ma lo stesso McTominay ha dato una marcia in più. Si vede che è un Napoli diverso quando stanno certi personaggi dentro".

Il Napoli però ha ancora tanti giocatori fuori.
"Dobbiamo avere solo fiducia, perché adesso dobbiamo aspettare ancora la ripresa di Neres, la ripresa di Vergara, la ripresa di Kvaratskhelia, la ripresa di Lorenzo. Ragazzi ma non scherziamo, noi abbiamo mezza squadra fuori. Se entrano tutti al 100% veramente non c’è nessuno".

Parliamo dell’Inter. Può avere paura della situazione e rivivere i fantasmi dell’anno scorso?
"Io credo di sì, anche perché il fantasma più grande che ha rivissuto è stata l’esclusione dalla Champions. Quindi innanzitutto comincia veramente… ma dobbiamo vedere che succede con la Coppa Italia, perché se non vince nemmeno la Coppa Italia quest’anno ti lasci immaginare che intenzione e che paura possono avere. E poi c’è il problema che il Milan sta incalzando. Quindi io credo di sì, un po’ di fifa, un po’ di timore c’è e lo dimostra il silenzio stampa di ieri".

Conte ha detto che resterà a Napoli se ci saranno i presupposti. Ti auguri che rimanga?
"Ragazzi, io mi auguro che Conte e De Laurentiis restino a Napoli per altri 100 anni. Chi sta facendo meglio di loro? Però è chiaro che non può piacere sempre, noi vogliamo vedere un altro livello di gioco. Però questo è uno spettacolo particolare che ti porta i titoli. E noi che abbiamo vissuto il Napoli in Serie B e in Serie C, se arrivano i titoli è meglio di un Napoli che resta a centro classifica e non vince mai niente. Quindi per me l’accoppiata vincente Conte e De Laurentiis deve rimanere".

Ultima domanda: oggi è domenica, cosa mangi a pranzo?
"Stiamo preparando un bel gnocco alla Sorrentina nel pergamino, tranquillo, e poi ci divertiamo con un po’ di carne alla brace. Oggi è una giornata che mi permette di stare un po’ fuori al balcone. Se volete siete ospiti miei alle 2".


Lucio Ciotola a Domenica Azzurra
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