L'editoriale di Forgione: "Napoli come un Titanic, ma grazie a Conte non è affondato!"
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
Secondo un tifoso è anche colpa di Antonio Conte se il Napoli è a -9 dal primato per via dei tanti infortuni.
"Bisognerebbe chiedere Antonio Conte a chi dà la colpa perché poi ognuno può farsi una propria sua opinione e sicuramente Conte ha la sua, quindi fin quando non avremo una certezza di ciò che è stato saranno tutte situazioni opinabili. Quindi non mi sento né di attaccare il tifoso né tanto meno, o meglio attaccare in che senso, alla sua opinione, per carità ognuno ha diritto di esprimerla, però poi nessuno ha la certezza di ciò che dice e qui non c'è nessuna prova o controprova di quello che è stato. C'è solamente una situazione oggettiva che va risolta e la devono risolvere loro internamente, non saremo noi certamente a dettare dinamiche o colpevolezze che vadano colpite, insomma sostanzialmente questo è il discorso. Quindi inviterei un po' tutti quanti a sì farsi un'idea magari, esprimerla però senza troppo accanimento perché poi magari si rischia di rimanere smentiti".
Sì ma poi anche di minare un po' l'ambiente, anche quello che è stata questa stagione complicata per il Napoli?
"Ma in base a quello che è successo, alla luce di tutti i problemi, le vicissitudini che si sono accavallate, succedute, voglio dire è una situazione molto molto complessa quella che ha dovuto vivere il Napoli. Il Napoli è stato come un Titanic che è partito per arrivare dall'altra parte dell'oceano e invece poi si è ritrovato in mezzo a un mare in burrasca, con il rischio di affondare, con delle falle a destra e a sinistra, quindi c'è stato qualcuno che ha tenuto il timone, ha tenuto il timone e la barra dritta e ha continuato a navigare, magari qualcuno è sceso pure dalla barca, lui è rimasto. Io mi riferisco chiaramente a Conte, io sono convinto che adesso possiamo discutere dei suoi problemi, delle sue colpevolezze, di tutto ciò che è stato e di quanto abbia influito la sua preparazione dagli infortuni, però non possiamo assolutamente discutere sul fatto che la situazione l'ha tenuta in mano lui. Se non fosse stata per lui il Napoli avrebbe forse fatto la stessa fine che ha fatto col dopo Garcia, quando poi va sempre ricordato Garcia è stato esonerato da quarto con una piazza totalmente contro. Dopo che è andato via Garcia sono venuti due allenatori improbabili se vogliamo, Mazzarri che non allenava più da anni, Calzona che per la prima volta faceva il primo su una panchina di un club. Quindi adesso discutere il lavoro di Conte e quello che è stato mi sembra anche abbastanza banale e anche abbastanza sbagliato. Con quello che è successo arrivare secondi e forse anche aprire una speranza, perché poi abbiamo dato per scontato che il campionato del Napoli si chiuda nella lotta Champions, ma immaginiamo se tra due o tre settimane dovessimo riaprire una speranza matematica. Io non so chi si può permettere poi di dire che il campionato è deludente".
Hai parlato anche di qualcuno che è sceso dalla barca, ti riferivi a qualcuno in società o ai tifosi?
"No, mi riferivo a qualche calciatore che evidentemente ha deciso di non impegnarsi. Quindi è chiaro che il riferimento è a Noa Lang, Lucca, gente che è stata ceduta e che quindi è stata sostituita con elementi che invece poi hanno dato un apporto maggiore, superiore. Quindi è un elemento da non tralasciare nel bilancio e nella narrazione che andremo a fare a fine stagione".
Che partita ti aspetti a Cagliari?
"Partita difficile come tutte le partite che affronta il Napoli perché quest'anno il Napoli non ha mai stravinto e dominato una partita dal punto di vista del punteggio. Mi aspetto una partita difficile però il Napoli la deve portare a casa perché se vuole cullare la speranza di riaprire il campionato deve necessariamente fare questi punti".
È giusto basare il futuro su Højlund?
"Le grandi squadre hanno un paio di attaccanti di grande livello. Il Napoli in questo momento ce l'ha, solo che uno è totalmente fuori forma e penalizzato da un'età che non rassicura molto sul futuro. Bisogna capire se Lukaku può restare in rosa, se dovesse essere ancora valido fisicamente varrebbe la pena tenerlo. Altrimenti si andrebbe a cercare un calciatore di un profilo diverso, un giovane che però possa essere di impatto sulla Serie A".
Non sarà Lucca?
"Sicuramente no, purtroppo si è capito che questo ragazzo ha dei problemi proprio di testa. Non è un calciatore strutturato mentalmente per poter fare il calciatore ad alti livelli. Il Napoli non può permettersi di avere in rosa calciatori indolenti come lo è stato Lucca".
Hai visto le storie di Totti su Maradona
"Sì, c'era anche un'amicizia tra di loro, quindi c'era anche un rapporto di stima, di affetto, di simpatia. Stiamo parlando di epoche importanti, il calcio italiano di quegli anni era un campionato mondiale. Io l'ho vissuto in prima persona, mi sono goduto un calcio italiano fenomenale, qualsiasi partita andassi a vedere c'era spettacolo. Oggi vedi la differenza anche rispetto ai campionati stranieri, vedi velocità, dinamica, atteggiamenti diversi, è tutto un altro calcio".
Conte sbaglia la gestione dei minuti?
"Ribadisco la legittimità di ogni opinione personale. Però io sono dell'idea che noi non siamo allenatori, siamo opinionisti, tifosi, appassionati. L'operato dell'allenatore va giudicato per i risultati che ottiene. Possiamo farci un'opinione ed esprimerla, però senza avere la presunzione di dire che quell'allenatore sbaglia in quella fase di gioco".