L'ex arbitro Iannone: "Così è cambiato il Var nell'ultimo mese"
Antonio Iannone, ex arbitro, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Nell’ultimo mese sembra essersi attenuata la polemica sugli arbitri. È cambiato qualcosa nell’utilizzo del VAR?
"Sì, c’è stata una presa di coscienza importante. L’eccessivo interventismo del VAR stava portando fuori strada, soprattutto nelle valutazioni di campo. Gianluca Rocchi e la sua commissione hanno capito la situazione e hanno indicato una linea più chiara: meno interventi e più fiducia alle decisioni dell’arbitro. Un esempio concreto è quanto accaduto in Parma-Napoli: il tocco di mano di Buongiorno, nato da una giocata inaspettata, non è stato rivisto. Un mese fa probabilmente sarebbe stato oggetto di revisione. Così si restituisce centralità al campo e si abbassa la tensione".
Possiamo considerare questa stagione come un punto di svolta dopo tante polemiche?
"È stata un’annata complicata, anche per dinamiche interne all’associazione arbitri, come il deferimento del presidente. Situazioni del genere incidono sulla serenità di arbitri e commissioni. Detto questo, credo che alla fine stia prevalendo l’intelligenza: si sta tornando indietro rispetto a certe forzature per riportare il calcio nell’alveo del gioco e non delle polemiche arbitrali".
Nel match Como-Inter ci sono stati dubbi su un rigore assegnato. Il VAR ha gestito bene la situazione?
"In quel caso no. Il problema principale resta la comunicazione tra arbitro e VAR. Nel caso specifico di Como-Inter, il VAR è intervenuto solo per la posizione del fallo, ma non ha portato l’arbitro a rivedere l’azione nel complesso. Sarebbe stata necessaria una review completa per valutare se il rigore fosse corretto. Se quell’episodio avesse inciso sul risultato finale, ci sarebbero state forti polemiche".
In vista della prossima stagione e dei Mondiali, quali cambiamenti auspica nel regolamento?
"Le istituzioni come FIFA, UEFA e le commissioni arbitrali stanno lavorando per migliorare il prodotto calcio. L’obiettivo è aumentare il tempo effettivo di gioco e quindi lo spettacolo. Più il pallone resta in movimento, più aumentano emozioni e interesse. Sul tempo effettivo “puro” ho qualche dubbio, perché è difficile applicarlo in modo rigido come in altri sport. Però si sta lavorando bene su altri aspetti: limitare le perdite di tempo dei portieri, gestire meglio le rimesse laterali, regolamentare le sostituzioni, penalizzare gli stop eccessivi per infortuni. Queste misure aumentano naturalmente il tempo di gioco reale. Il problema, in Italia, è anche culturale: in campionati come quello inglese o spagnolo il tempo effettivo è già più alto. Le nuove linee guida che vedremo ai Mondiali saranno fondamentali anche per il futuro della Serie A.