L'ex prep. Saccone: "Neres a Milano? Difficile dal 1'. Lukaku? Ecco la mia previsione"
Corrado Saccone, ex preparatore atletico del Napoli è intervenuto nel corso di "Napoli nel Mondo" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android): "I tanti impegni ai quali il Napoli è stato sottoposto negli ultimi tempi, è normale che possano portare a delle problematiche muscolari. È normale, perché partite di alto livello come magari la Supercoppa, i due impegni ravvicinati, partita con la Lazio. Adesso, ogni partita ha una valenza importante. Quindi è normale che si cerca di arrivare sempre al limite e di arrivare in forma ad ogni appuntamento. E questo ti può portare uno stress psicofisico e poi uno stress muscolare, è normalissimo. Però il Napoli ha una squadra fortunatamente abbastanza profonda. Io vedevo l'ultima partita col Verona e il Napoli ha quattro giocatori fuori, quattro giocatori importantissimi, ma meno male che ha dei giocatori che sono quasi tutti titolari. Io non vedo chi è il panchinaro del Napoli, anzi, questa è una fortuna.
Che sensazioni hai sul tipo di infortunio di David Neres? "Ci sono possibilità di vederlo dal primo minuto domenica a Milano? “Non credo dal primo minuto, però magari si potrebbe cercare di recuperarlo anche per qualche minuto. Perché lui è un giocatore straordinario, ha dimostrato negli ultimi tempi di essere un giocatore che sposta gli equilibri dalla propria squadra. Quindi alla fine, anche se non dovesse giocare dal titolare, ma averlo in panchina per 15-20 minuti, è un giocatore con una fantasia incredibile che può veramente dare il proprio apporto. In una partita così importante, in una partita che vale mezza stagione”.
Quanto pesano i ritiri sulla stagione intera? “Sicuramente il ritiro serve proprio a questo. Non solo a conoscere i compagni, ma a ruotare la squadra. Si usa un termine un po' sbagliato, mettere benzina. Tu la benzina la metti durante l'anno sempre, non sono quei 20 giorni di ritiro. Però quella è una fase dove puoi lavorare con tranquillità, è una fase dove tu puoi migliorare sicuramente certe componenti fisiche, che poi ti ritroverai durante l'anno. Quindi per me il ritiro è una fase importante, molto molto importante”.
Dipende dalla squadra l'importanza del ritiro, oppure ha sempre delle percentuali alte? “È una fase molto importante, che un giocatore che viene da un periodo di riposo è una sorta di messa in moto e, come posso dire, di iniziare a trovare quelle sensazioni fisiche che il corpo poi trasmette durante l'anno. Nella fine è normale che io, in una condizione fisica ottimale, dove posso costruire un qualcosa, dove posso costruire un qualcosa sul mio fisico. Quindi posso sicuramente lavorare sotto l'aspetto erotico, sicuramente devo lavorare sotto l'aspetto della forza. È un benessere che poi mi ritrovo durante l'anno, è normale. Poi questo benessere lo devo continuare a coltivare e cercare di mantenere una forma quanto più alta possibile”.
Tempi di recupero di Lukaku? “Giocatore fondamentale per Napoli e per Antonio Conte. Credo bisogna valutare veramente attentamente, perché una ricaduta o una recidiva o una problematica nuova, questo con una muscolatura grossa come ce l'ha Lukaku, può portare poi a dei problemi un po' più lunghi. Io credo perlomeno altri 15-20 giorni poi ritroveremo Lukaku a disposizione completa dell'allenatore. Almeno da quello che ho intuito e poi bisogna approfondire la cosa”.