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L'ex sindaco De Magistris sta con ADL: "Maradona datato, a Napoli serve stadio nuovo"

di Pierpaolo Matrone

Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Che idea ti sei fatto delle polemiche che stanno accompagnando i Mondiali negli Stati Uniti?

"Tutto questo fa molto male al calcio e allo sport. I Mondiali dovrebbero rappresentare un momento di unione, rispetto e fratellanza tra i popoli. Invece stiamo assistendo a episodi che vanno nella direzione opposta. Quanto sta accadendo a delegazioni, arbitri e nazionali provenienti da alcuni Paesi riflette una deriva preoccupante. Lo sport dovrebbe essere il luogo dell'accoglienza e dell'incontro, non della divisione. È una situazione che considero molto grave e che inevitabilmente finisce per danneggiare anche l'immagine della competizione."

Anche la FIFA avrebbe dovuto prendere una posizione più netta?

"Assolutamente sì. Oggi esistono tutti gli strumenti per gestire eventuali problematiche di sicurezza o sanitarie. Per questo motivo credo che certe giustificazioni siano poco convincenti. La FIFA avrebbe potuto e dovuto far sentire maggiormente la propria voce."

L'Italia riparte dai giovani dopo l'ennesima esclusione dal Mondiale: è la strada giusta?

"Credo di sì. Il calcio italiano dovrebbe investire molto di più sui giovani, non soltanto a parole ma nei fatti. Se i club non valorizzano i talenti italiani, inevitabilmente ne risente anche la Nazionale. Servono coraggio, progettualità e una federazione capace di sostenere davvero questo percorso. Negli ultimi anni l'Italia non ha entusiasmato né sul piano del gioco né su quello delle idee e questo ha contribuito ad allontanare molti tifosi dalla Nazionale."

Da ex sindaco, come giudichi il dibattito sul futuro del Maradona e sulle strutture?

"Conosco bene la vicenda. Il Maradona è stato già migliorato in maniera importante in occasione delle Universiadi del 2019, ma resta uno stadio datato. Oggi si parla di investimenti molto consistenti per completarne la riqualificazione, ma credo che Napoli abbia anche l'opportunità di pensare concretamente a uno stadio nuovo. Servono due condizioni: la volontà politica e amministrativa di individuare un'area adeguata e la volontà imprenditoriale di investire realmente. Nella zona orientale della città, ad esempio, esistono aree che potrebbero essere prese in considerazione."

Quindi uno stadio nuovo sarebbe la soluzione migliore?

"Dal mio punto di vista sì. Con uno stadio nuovo la città avrebbe due impianti e potrebbe guardare al futuro con una prospettiva diversa. Uno stadio moderno offre servizi e opportunità che una struttura storica, pur ristrutturata, non potrà mai garantire completamente."

Che giudizio dai sulla scelta di Allegri per il Napoli?

"Credo che sia una scelta di continuità. Il presidente ha voluto affidarsi a un allenatore esperto, abituato a lavorare in grandi club e capace di garantire stabilità. Forse una scelta diversa avrebbe acceso maggiormente l'entusiasmo iniziale dei tifosi, ma avrebbe comportato anche rischi maggiori. Allegri è un allenatore che ha vinto molto e che offre garanzie importanti. È vero che nelle ultime stagioni non ha sempre brillato, ma resta un tecnico di altissimo livello."

Ti aspettavi una decisione di questo tipo?

"Sì, perché il Napoli ha una squadra forte e una società solida. Arriva da una stagione comunque positiva, con il secondo posto e la vittoria della Supercoppa. In questo contesto mi sembrava più probabile una scelta orientata all'esperienza piuttosto che una scommessa. Adesso, come sempre, sarà il campo a emettere il verdetto definitivo."


Luigi De Magistrs a Cronache Azzurre
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