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L'ex Torino Ferri: "Buongiorno? Errori capitano a tutti e c'è una spiegazione"

di Fabio Tarantino

Giacomo Ferri, ex difensore del Torino, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Che momento è per Buongiorno e come può riprendersi?
"Credo che possa riprendersi per tanti fattori. Uno, perché è giovane. Due, perché deve ancora migliorare. Tre, perché ha un allenatore che, dal mio punto di vista, è in grado di far migliorare tutti. È vero che nell’ultimo periodo ha fatto degli errori, ma secondo me una delle cause è che quest’anno ha avuto problemi fisici e non era al 100%. Però sono situazioni che capitano a tutti, anche a giocatori molto più esperti. Penso a Juan Jesus: all’inizio ha avuto alti e bassi, poi è diventato uno dei migliori difensori in Italia. Su Buongiorno ho grande fiducia: conosco il ragazzo, le sue qualità non si discutono. Per me, in Italia, lui e Scalvini sono i due difensori italiani più forti in assoluto in questo momento. Possono avere difficoltà, ma ha grandi margini di miglioramento e un allenatore che può farlo crescere tanto."

Conte ha puntato molto su Buongiorno ma poco su Beukema. Come ti spieghi questa involuzione nel minutaggio di Beukema, che trova pochissimo spazio nonostante l’ottima stagione scorsa?
"Strano no, perché oggi il giocatore che arriva deve dimostrare subito. Non è facile, soprattutto se sei nuovo nel nostro campionato. Non credo sia mancanza di fiducia: oggi vogliamo tutto e subito. Quando Beukema è stato impiegato forse non ha dato tutte le garanzie, ma non è semplice arrivare in una squadra dove davanti hai difensori che stanno bene fisicamente. Quando ti danno l’occasione devi dimostrare il 100% subito, e non è facile. È il sistema di oggi che funziona così."

Hai detto che Buongiorno e Scalvini sono i due difensori italiani più forti del momento, anche più di Bastoni. Buongiorno ha giocato male col Genoa da centrale nei tre: secondo te incide anche la posizione?
"I campionati fatti da Buongiorno a Torino ad altissimo livello li ha fatti sempre da centrale: era lui a gestire la difesa. È chiaro che quando vai in un’altra squadra trovi giocatori con altre caratteristiche e l’allenatore ti impiega in ruoli diversi. Devi essere pronto a giocare in qualsiasi zona della difesa: questo è il calcio moderno. Juan Jesus, che è un sinistro naturale, ha giocato spesso anche a destra. Su Bastoni, io penso che come difensore puro Buongiorno sia più forte. Bastoni ha altre qualità, soprattutto offensive: è perfetto come braccetto sinistro. Non sto dicendo che Bastoni sia scarso, anzi. Ma come difensore puro, per me Buongiorno è superiore."

Ieri Juan Jesus ha parlato del VAR e dei cambiamenti nel calcio, dicendo che difensori come Chiellini, Bonucci e Barzagli oggi giocherebbero una partita sì e una no. Sei d’accordo?
"Sì, sono d’accordo. C’è un po’ di confusione. Il calcio si gioca con i piedi, ma la coordinazione te la danno braccia e mani. Se difendi con le mani dietro la schiena non puoi frenare, cambiare direzione, saltare in sicurezza. È pericoloso anche per gli infortuni. Il VAR va bene, ma dipende da come lo usi. Se il braccio è largo e va a occupare spazio, ok. Ma se stai frenando o sei in dinamica, non può essere sempre rigore. Così penalizzi solo il difensore e lo obblighi a non intervenire più in area."

La corsa Scudetto è finita o c’è ancora margine?
"L’Inter ha un buon vantaggio, ma per me non è ancora finita. Mancano tante partite. Secondo me le quattro che vanno in Champions saranno Inter, Juventus, Milan e Napoli. Sul Torino mi dispiace molto: i tifosi soffrono da anni. Il club ha dovuto vendere Bremer, Buongiorno, Ricci. Se fossero rimasti Buongiorno e Bremer, la difesa sarebbe stata fortissima, ma è impossibile oggi. Spero che il Torino faccia presto punti, perché la situazione un po’ mi preoccupa."

Da bandiera, quanto pesa perdere un punto di riferimento come Di Lorenzo per il Napoli?
"Pesa tantissimo. In qualsiasi squadra, perdere un giocatore come Di Lorenzo si paga. Le garanzie che dà lui in quel ruolo sono difficili da trovare. Il Napoli ha avuto tanti problemi fisici quest’anno, ma è ancora lì. Senza Di Lorenzo paga il Napoli e purtroppo pagherà anche la Nazionale. Il problema è il sovraccarico: troppe partite, poco recupero. Finché sarà così vedremo sempre più infortuni."

Un messaggio finale su Buongiorno?
"Uscirà sicuramente da questo periodo. Non lo dico perché è stato al Torino: le sue qualità sono evidenti e Conte lo ha voluto proprio per questo. Anche i grandi difensori hanno momenti difficili. Buongiorno farà tanti anni a Napoli e farà molto bene."


Giacomo Ferri a Il Bar di TuttoNapoli
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