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Lo Monaco: "Naturale fare il nome di Sarri, ma Conte resterà e prolungherà"

di Antonio Noto

Pietro Lo Monaco, ex direttore sportivo del Catania, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Un ritorno di Sarri al Napoli è possibile e sarebbe produttivo?

"Io penso che rimarrà Conte, c'è ancora un anno di contratto. Questa è la premessa, quindi tutto il resto mi sembra legato alle chiacchiere di mercato. Che poi si faccia il nome di Sarri mi sembra anche naturale: è quello che, insieme a Vinicio, ha fatto giocare al Napoli il miglior calcio. La sua squadra è stata forse, come espressione di gioco, una delle più belle in assoluto. È normale quindi che si pensi a lui, ma non c'è niente di nuovo o di strano."

Come vede il futuro di Conte al Napoli?

"C'è ancora un anno di contratto e io penso che allungheranno pure. Credo che il Napoli adotterà una politica più consona al proprio vissuto, perché negli ultimi tempi si è un po' forzata la mano. In passato il Napoli non prendeva giocatori sopra i 25 anni. Il mondo è pieno di calciatori validi che, con una buona gestione, possono diventare grandi giocatori, e Conte è in grado di valorizzarli."

Il prossimo mercato sarà complicato per il Napoli?

"Ricordate che chi opera può sbagliare. Il Napoli ha sbagliato la campagna acquisti estiva, è un dato di fatto. Tre giocatori importanti, sui quali sono stati spesi soldi notevoli, sono andati via dopo pochi mesi e non hanno risposto alle aspettative. È inevitabile quindi che ci sia molto lavoro da fare per il direttore sportivo. Bisogna gestire questi giocatori perché sono un patrimonio della società e cercare di limitare le perdite. Poi c'è da fare il potenziamento, o meglio il rinnovamento."

Come valuta alcuni degli acquisti recenti?

"Se guardiamo alcuni profili, erano giocatori già conosciuti. Prendiamo Lang: non è un ragazzino, ha un passato importante, è bello da vedere e ha qualità tecniche, ma incide poco. Pensare che potesse incidere a Napoli dopo aver speso certe cifre è stato forse un azzardo. Poi guardo l’attaccante centrale utilizzato da Conte e lo confronto con Lucca: non è un terminale offensivo in sintonia con le richieste dell’allenatore. Su altri profili si tratta di investimenti importanti che potevano essere valutati diversamente."

Che idea ha sui giovani e su alcuni profili come Vergara e Alisson?

"Vergara è un esempio: è stato mandato a giocare in categorie inferiori e poi è esploso. È un giocatore con strappo, velocità e qualità. Alisson è un altro livello: ha accelerazione, capacità di saltare l’uomo e anche il gol nelle corde. Quando raggiungerà la piena maturità diventerà un attaccante esterno da doppia cifra. Quando hai un giocatore così, cambia tutto."

I nomi accostati al Napoli sono adatti a Conte?

"Sono tutti buoni giocatori, ma vanno valutati uno per uno. Rios, ad esempio, è un buon centrocampista offensivo, simile a Frattesi per inserimenti. Però il Napoli è il Napoli: non è una piazza come le altre. La campagna acquisti si costruisce durante tutto l’anno, osservando, valutando e confrontandosi con l’allenatore. Ma bisogna considerare anche il peso della maglia: un giocatore può fare bene altrove e poi avere difficoltà a Napoli. Non è solo una questione tecnica, ma anche mentale."


Pietro Lo Monaco a Pausa Caffè
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