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Lucca, l'ex talent scout: "Ragazzo semplice, ma ha dei blackout. E il contesto tattico..."

di Pierpaolo Matrone

Silvano Benedetti, ex dirigente del Torino, tra i talent scout di Lorenzo Lucca, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): “Sicuramente è un giocatore che è passato da palcoscenici più provinciali, come Pisa e Udine, a realtà molto più importanti come Napoli e poi Nottingham Forest. Non è un passaggio semplice per un ragazzo giovane con quella stazza. Ha dei difetti, come tutti i calciatori, e forse non è ancora riuscito a trovare il suo standard naturale”.

Dal punto di vista caratteriale che tipo di ragazzo era il giovane Lucca?
“Era un ragazzo semplice, proveniente da una famiglia semplice. Come molti giovani di oggi, però, ogni tanto vive dei momenti di difficoltà o di ‘blackout’. Sono cose che magari ai nostri tempi capitavano meno perché la strada ti faceva crescere più in fretta. Spero che riesca a superare questi momenti”.

Tecnicamente è stato utilizzato nel contesto giusto per le sue caratteristiche?
“Hai ragione quando dici che non è un centravanti nato per fare la sponda o per lavorare molto spalle alla porta. Però quando una società trova un giocatore con quella struttura fisica è naturale pensare che possa svolgere anche quel tipo di lavoro. Se vuoi giocare a certi livelli devi essere completo: oggi il centravanti deve collaborare con la squadra e aiutare anche nei momenti di difficoltà”.


Silvano Benedetti a Pausa Caffè
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