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Maestro Di Virgilio: "Ho incontrato Conte, vi racconto tutto. Sull'addio..."

di Fabio Tarantino

L'artista Gennaro Di Virgilio, artigiano di San Gregorio Armeno, ieri ha incontrato Conte a Castel Volturno. Oggi è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "Sono andato proprio lì al centro sportivo per incontrare lui, perché comunque tutto il lavoro che ha fatto a Napoli per me era doveroso andare lì, stringergli la mano e portargli un mio omaggio, perché secondo me il lavoro che ha fatto è stato grosso. Poi comunque i risultati che ha portato, uno Scudetto, una Supercoppa, un secondo posto, un’entrata in Champions League, non è da poco. Quindi per me, da buon tifoso del Napoli che sono, sono andato lì, l’ho ringraziato di tutti i sogni che ci ha fatto vedere, e per me il risultato finale è stato grande."

Gli hai mandato anche il saluto di tutta Napoli, per il suo prossimo futuro, per il saluto del Maradona. L’hai visto anche un po’ emozionato, il mister, era tranquillo?

"Sì, sì, ma poi lui è da due anni che sta a Napoli. La moglie era una mia cliente, ogni Natale viene a trovarmi per fare acquisti natalizi. Sono molto legati alla città. Io devo dire la mia: qua si parla che Conte ha già le valigie pronte per partire, ma siccome è un professionista e quindi è imprevedibile, io direi di aspettare tranquillamente l’ultima partita con l’Udinese. Può anche esserci una cena con il presidente e risolvere la faccenda: il presidente gli dà delle garanzie e lui vede fatti concreti. Secondo me un nuovo inizio ci può essere. Poi ognuno la vede a modo suo, però come l’anno scorso, ti ricordi, se ne doveva andare e invece dalla domenica al lunedì cambia tutto."

Voglio chiederti un po’ quello che è stato proprio durante l’incontro: che tipo di persona hai trovato, umanamente, che Conte ti sei ritrovato di fronte, anche rispetto ad altri personaggi del calcio?

"Sì, allora io l’avevo già incontrato in un’altra occasione a Capri, diversi anni fa, per un premio, e ci siamo conosciuti lì. In forma privata è una persona splendida, un uomo del Sud, quindi con i nostri valori. È molto alla mano, gli piace parlare, è molto legato alla città e ai napoletani. Ha capito tutto dal primo giorno che è arrivato a Napoli, noi ci nutriamo di calcio e di Napoli tutti i giorni. Anche la moglie e la figlia sono legatissime alla città, si trovano benissimo. Ieri mattina mi è venuta a salutare anche la moglie di Oriali, che è una mia cliente, e mi ha detto: ‘Genni, io mi auguro che non succede di andare via perché noi stiamo benissimo a Napoli’. Io stesso, quando sono stato a Castel Volturno per Conte, ci siamo abbracciati e lui mi ha detto che per lui è una città unica. Poi ovviamente il lavoro cambia di ora in ora e non sappiamo cosa succederà. Io mi auguro che lo staff resti e che Conte ci ripensi, ma il lavoro grosso lo deve fare il presidente."

Ieri poi abbiamo visto anche un video in cui gli consegnavi una riproduzione.

"Sì, sì, io gli portai un bel corno collaudato. Quando l’ha visto mi ha detto: ‘Me lo dovevi portare un po’ prima, non l’ultima settimana, venivi un po’ prima’. Io ho risposto: ‘Presidente, di sinistra hai ragione, questo ci voleva prima per le malelingue’. Poi gli ho fatto anche il rito scaramantico, gli ho punzecchiato la mano sinistra e lui è rimasto contento, mi ha detto: ‘Genni sei unico’. Conosce bene le mie opere, sono conosciute nel mondo. In forma privata è tutta un’altra persona: genuina, accogliente, si esprime in modo diretto. È una bella persona."

Hai già pronta una statuina, una delle sue classiche statuine, per il sostituto? E quale vorresti creare?

"Guarda, io per una mia forma scaramantica non dico mai le novità prima. Però corro sempre sulle notizie. Ci sono state volte in cui il presidente non aveva ancora fatto firmare il giocatore o il mister e io ero già uscito con la statuina. Il battesimo lo faccio sempre io, poi viene la firma. Se vogliamo continuare a livello internazionale, come ha fatto Conte, io darei la testa al toro e punterei su Pep Guardiola, un altro sogno."

Quindi si sta già preparando la statuina di Pep Guardiola con la tuta o con giacca e cravatta del Napoli?

"No, Guardiola lo vedo più sportivo, con magliettina e girocollo. Ha uno stile unico. Però se vogliamo continuare a portare quell’enfasi che ha portato Conte… poi senza togliere nulla a nomi come Italiano o Sarri, che sono ottimi mister. Però Napoli deve anche avere un certo tipo di profilo."

Non so se ce l’hai ancora esposta, quella di Maurizio Sarri…

"No, quella l’ho venduta."


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