Magoni: "Alisson? Gran colpo, bravo Manna. I ds che non sbagliano mai non esistono"
Oscar Magoni, doppio ex di Napoli e Atalanta, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Cosa dobbiamo aspettarci da Atalanta-Napoli?
"Giocare in Champions è bellissimo ma anche dispendioso. È normale che chi scende in campo in settimana possa avere problemi nel recuperare energie mentali e fisiche, oltre a dover fare i conti con eventuali infortuni. Questa stagione del Napoli è stata caratterizzata da tanti infortuni che hanno falcidiato la rosa. La settimana intera può sicuramente aiutare a lavorare meglio, anche se non significa automaticamente recuperare giocatori per domenica. L’Atalanta arriva da una partita persa e dispendiosa, il Napoli è un po’ rimaneggiato: sarà una sfida delicata per entrambe."
Quanto può incidere mentalmente per l’Atalanta aver giocato pochi giorni fa contro il Borussia Dortmund e dover pensare già al ritorno?
"L’Atalanta in Germania non ha fatto la miglior prestazione, ma queste partite sono tutte importanti. In Champions giochi dentro o fuori, e in campionato contro il Napoli ti giochi punti pesanti. Gli stimoli non mancano. La rosa è abbastanza completa e giocare in casa aiuta. Però ora il tempo degli alibi è finito: sono partite decisive in cui bisogna stringere e fare risultato."
Quanto vale questa partita per il Napoli e per il percorso di Conte?
"Adesso resta solo il campionato. Per lo Scudetto bisogna essere realisti, anche se i tifosi devono sempre sperare. Per l’Europa invece il Napoli si gioca tantissimo: fare risultato a Bergamo sarebbe fondamentale. Anche per l’Atalanta è una gara molto sentita e il risultato peserà sul prosieguo della stagione."
Quanto è importante il ritorno di Billy Gilmour e quanto peserebbe l’assenza di Scott McTominay?
"Gilmour doveva essere inizialmente il primo cambio a centrocampo, ma con gli infortuni è diventato titolare e ha dimostrato di meritare la maglia. È un giocatore forte, affidabile, che garantisce prestazioni di livello. L’eventuale assenza di McTominay peserebbe in una gara così fisica. Conte è stato bravo anche a trovare soluzioni alternative e valorizzare chi ha avuto spazio."
Che soddisfazione è, per un direttore sportivo, pescare un giocatore come Alisson Santos a gennaio in un mercato complicato?
"È una grande soddisfazione. Il Napoli negli ultimi anni ha dimostrato di saper scegliere bene: basti pensare a Kim Min-jae o Khvicha Kvaratskhelia, giocatori che all’inizio hanno sorpreso e poi hanno dato risposte importanti. Il dirigente bravo non è quello che non sbaglia mai, ma quello che sbaglia meno. Io non mi sento di criticare il mercato di gennaio: quando si lavora in squadra, si vince e si perde tutti insieme."
Vergara che futuro ha secondo te? Mezzala, esterno alto, seconda punta?
"Il calcio oggi è dinamico. Vergara nasce offensivo e può interpretare tutti i ruoli dal centrocampo in su. Da mezzala ha dimostrato forza e ritmo, pur non avendo una struttura imponente. Ha passo, idee e qualità tecniche. Con il Napoli al completo può essere un ottimo sostituto, ma quando è stato chiamato in causa ha dimostrato di poter valere la maglia."
Il caso Noa Lang?
"Non credo che un giocatore non voglia fare bene. Ognuno ha caratteristiche diverse. Ci sono giocatori che impattano subito, altri che fanno più fatica ad adattarsi. Noa Lang è un calciatore di qualità, lo ha dimostrato anche con la doppietta in Turchia. Se sia stato un errore o meno lasciarlo andare non sta a me dirlo, ma resta un giocatore valido che può giocare ad alti livelli."