Mandato sicuro: "Credo che per un azzurro sia arrivato il momento dell'addio"
Tommaso Mandato, operatore di mercato, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Che idea ti sei fatto sul possibile incontro tra Antonio Conte e il Napoli per il futuro?
“Innanzitutto credo che bisogna essere concentrati su questa partita, perché il calcio ci insegna che quando le cose sembrano facili e fatte, nel finale di campionato può diventare tutto problematico. Sono sicuro che domani la squadra e Antonio Conte saranno concentrati solo ed esclusivamente sulla vittoria. Poi è inevitabile che si incominci a parlare del futuro. Credo che le loro riflessioni le abbiano già fatte sia da una parte che dall’altra, perché vivendo quotidianamente la situazione Napoli sanno che un confronto ci dovrà essere. Io non riesco ad avere un’idea precisa, siamo nell’ambito delle supposizioni, perché credo che la verità la sappiano solo loro. Antonio Conte sa che la permanenza di un altro anno a Napoli potrebbe essere inutile se ci fossero altre opportunità, come la Nazionale o qualche club che possa garantirgli qualcosa di più duraturo. Dall’altra parte il presidente ha grande fiducia in Conte, ma sa che gli sforzi economici fatti negli ultimi due anni non sono facilmente ripetibili.”
Quanto pesa anche il contratto di Conte in questa situazione?
“Secondo me entrambi hanno già le idee chiare sulle situazioni oggettive. Antonio Conte sa che il Napoli non può spendere più i soldi investiti negli ultimi due anni. Lui ha raggiunto gli obiettivi, con uno scudetto il primo anno e la qualificazione in Champions il secondo. La grande pecca è stata il mancato passaggio del turno in Champions League. Dall’altra parte il presidente deve far quadrare i conti. Credo che la difficoltà di un’eventuale separazione consista anche nel fatto che, dopo quanto successo con Spalletti, il presidente abbia dato a Conte un ruolo centrale anche a livello dirigenziale. Se va via Conte, devi prendere un nuovo allenatore ma anche riorganizzare la struttura societaria.”
Quali miglioramenti dovrebbe portare Conte per valorizzare di più i giocatori offensivi?
“Questa è stata una delle difficoltà dell’allenatore quest’anno, però bisogna considerare gli infortuni che hanno creato situazioni complicate all’interno del Napoli. C’è stata una continua emergenza che ha costretto spesso a cambiare anche il modulo tattico. Chi ne ha risentito di più è stato il centrocampo, fondamentale sia nella fase difensiva che offensiva. Abbiamo visto una grande differenza rispetto alla solidità difensiva dell’anno scorso e nello stesso tempo una minore potenzialità offensiva. Hojlund molto spesso è rimasto isolato. Credo che anche Conte abbia commesso qualche errore. Dire qualcosa di negativo non significa mettere in discussione il suo valore. Secondo me serviva qualcuno che aiutasse di più sotto il profilo realizzativo. Mi aspettavo più spazio anche per Alisson Santos, così da avere un supporto alternativo per Hojlund, che a fine stagione è arrivato in condizioni fisiche molto difficili.”
Nel calcio esiste davvero la possibilità di alternare i portieri?
“Sulla carta sì, ma nel caso specifico questa scelta non mi ha convinto del tutto. Credo che tecnicamente Meret garantisca un rendimento migliore, mentre Milinkovic-Savic ha forse più personalità e presenza. Mi è dispiaciuto che Meret abbia trovato poco spazio, perché lo considero un giocatore di grande rendimento. Non credo che l’anno prossimo questa situazione si ripeterà. Penso che uno dei due, soprattutto Meret, cercherà una nuova collocazione, perché il suo lungo percorso a Napoli credo sia arrivato alla conclusione.”