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Maradona, l'amico: "Chivu? Diego mai stato simulatore, quel gol è unico! Oggi 4-5 rigori a partita...

di Fabio Tarantino

Pedro Pablo Pasculli, campione del mondo con l'Argentina nel 1986, compagno di stanza di Maradona, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Chivu ha nominato Maradona. Lei, da ex compagno, cosa ne pensa?

"Non ha il diritto di parlare del dio del calcio. Con tutto il rispetto per Chivu, che è stato un grande giocatore e ora sta iniziando la carriera da allenatore, non può nominare Diego Maradona. Quello che ha fatto Diego in quel Mondiale, con la mano, è stata una furbizia del calciatore. Non è come chi si butta a terra, fa finta di niente, guarda l’arbitro e batte le mani a terra. Se Maradona giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita. Quella è stata una furbizia, come tante nel calcio. Può capitare, è capitato anche a me di buttarmi. Però non c’è paragone."

Anche da un punto di vista simbolico, per voi argentini che valore ha avuto?

"È stato un gol che neanche noi ci siamo accorti fosse di mano. Io ero in panchina. Diego era alto 1,69, Chilton molto più alto. È stata una furbizia rimasta nella storia. Se ancora oggi se ne parla, vuol dire che è rimasta nella memoria. Maradona non si buttava mai per terra. Lo picchiavano davvero. Lo hanno detto tutti: Maldini, Bergomi, Baresi. Diego non si lamentava mai, restava a terra e guardava l’arbitro per vedere se fischiava. Oggi appena ti toccano, ti butti e guardi l’arbitro. È troppo polemica."

Maradona non è mai stato un simulatore.

"Mai. Era leale. Se oggi i difensori facessero quello che succedeva ai suoi tempi, ci sarebbero rigori a non finire. Io penso che Dio, dal cielo, si metta le mani nei capelli vedendo il calcio di oggi."

C’è chi dice che quel gol fu quasi un “furto”. Lei lo ha definito il miglior Maradona di sempre in quel Mondiale.

"Assolutamente sì. Non è stata cattiveria, ma furbizia. Per giocare a calcio devi essere furbo in quel senso. Non come chi si butta, si rialza e va dall’arbitro a chiedere il cartellino per l’altro. Non puoi festeggiare perché espellono un collega quando non è vero. Ancora oggi, a 40 anni di distanza, si parla di quel gol. Ma Chivu dovrebbe parlare anche dell’altro gol che Diego fece in quella partita."

Certo, il secondo gol contro l’Inghilterra resta nella storia.

"Mi tolgo il cappello per quello che ha fatto dopo. Quello sì che è stato un capolavoro."

Quando le dicono Argentina-Inghilterra, qual è il primo ricordo che le viene in mente?

"Il campo, il clima, Diego. Già partecipare a un Mondiale è il massimo, vincerlo è ancora più bello. Sono momenti che ti restano per tutta la vita. Io ho avuto la fortuna di giocare con il calciatore più forte della storia del calcio e di condividere la stanza con lui. Sono stato fortunato, Dio mi ha graziato."


Pedro Pablo Pasculli a Pausa Caffè
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