Marciano: "Dopo Conte non potevi prendere Italiano. Mai creduto a Sarri"
Il giornalista Francesco Marciano è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Allegri ti piace? È l’allenatore giusto, è la scelta giusta, che ne pensi?
"Allora, io mi sono espresso sui social scrivendo semplicemente, e anche in radio sto dicendo semplicemente che Allegri è la continuazione di Antonio Conte, mi spiego brevemente, perché qua ricorderete tutti quando Conte lasciò la Juventus, fosse sostituito proprio da Allegri, il quale disse chiaramente: chi eredita una squadra allenata da Conte eredita una squadra che sa come vincere. Allegri ha vinto, sappiamo anche che una di queste vittorie è stata a discapito nostro, come nel 2018, lo sappiamo benissimo, eccetera eccetera. Ora, il punto è semplice: io credo che i due si somiglino molto, tatticamente e mentalmente, credo le squadre di Conte e di Allegri non si disuniscono, sanno soffrire, sanno anche vincere giocando male, e lo abbiamo visto anche con il Napoli tante volte quest’anno: noi siamo stati tanto felici delle vittorie degli azzurri, pur avendo un po’ detto ‘beh però abbiamo giocato male’, tutto il resto a posto, ma questo dobbiamo dirlo. Ora, Allegri non era il mio tecnico preferito, io avrei preso De Zerbi, avrei preso Bielsa, avrei preso Farioli, avrei preso Klopp, Guardiola, ma sono allenatori impossibili da prendere per tutta una serie di motivi. Ma tra Italiano e Allegri, ad oggi, io credo ci sia ancora un abisso, perché al di là delle simpatie umane che si possono provare per Allegri, il tifoso ricorda la pallonata del Pocio, poi se l’avessero fatto al contrario vorrei capire che cosa sarebbe successo, ma detto questo il tifoso si ricorda della pallonata del Pocio, dell’antipatia di Allegri: avete vinto uno scudetto, però anche Conte era un nemico acerrimo prima che arrivassi a Napoli, quindi non dobbiamo avere memoria corta. Sto dicendo semplicemente che Allegri è la continuazione migliore che si potesse avere per quanto riguarda il progetto e la continuità. Nell’anno del centenario, non dimentichiamolo, non è che puoi fare un salto nel vuoto, che per me si sarebbe trattato di salto nel vuoto con Italiano, perché stavo prendendo un allenatore bravo, per carità bravissimo, ha vinto la Coppa Italia, ha perso tre finali, due di Conference e una di Coppa Italia, Allegri pure ne ha perse due di finali ma di Champions e ha vinto cinque o sei scudetti, adesso non ricordo quanti ne ha vinti. Poi è vero che ha fallito nel Milan nell’ultimo campionato, sembrava una cosa quasi da non credersi. Però nell’anno del centenario avreste preso un allenatore, un salto nel vuoto con un allenatore che sa pure far giocare bene le squadre ma prende gol a grappoli, con una difesa scriteriata, oppure avreste fatto all-in su un allenatore comunque vincente? Questo è il punto. Poi ognuno può avere il suo allenatore preferito, io avrei preso Farioli, ma Farioli con lo scudetto al Porto non sarebbe mai venuto; avrei preso Fabregas, ha portato il Como in Champions, come lo fai a prendere? Allora bisogna essere oggettivi: quali alternative c’erano? Io avrei tenuto Conte, ma Conte ha voluto andare via, non è che gli dici ‘no, te ne devi andare’. Conte dice ‘io vi lascio’, e quindi amen. E chi c’era su piazza da prendere? Bisogna ricordare sempre che è l’anno del centenario. Non voglio abbassare l’asticella: è andato via Conte e allora non vinceremo mai più. Noi dobbiamo continuare ad avere questa mentalità vincente: lottare per vincere non vuol dire vincere, quante volte ce lo siamo detti? Però se mentalmente ti precludi degli obiettivi, poi non è detto che giocheremo col 3-5-2, può darsi che giochiamo anche 4-3-3, questa squadra è perfetta per il 4-3-3, vediamo come stanno le cose. Da qui a dire Allegri no…"
Anche Italiano sembrava vicino al Napoli.
"Oggi dopo Conte non puoi prendere Italiano. Dopo quello che è successo, con una mentalità completamente diversa rispetto al post Spalletti, devi continuare su questa falsariga e hai un allenatore che secondo me in questo momento è il più indicato. Poi ti ripeto, non è il mio allenatore preferito, così come Conte non era il mio allenatore preferito. Il mio allenatore preferito poteva essere un altro. Non ho mai creduto al ritorno di Sarri perché secondo me Sarri ha voluto preservare nella memoria di tutti quei tre anni irripetibili. Perché se lo avessimo rivisto non avremmo rivisto quel calcio, anche perché i giocatori non erano più gli stessi. Quindi quel tipo di calcio non lo avremmo rivisto. Avremmo rivisto sicuramente un buon Napoli, ma l’asticella si è alzata. Quando Conte lascia con Scudetto e Supercoppa, io non voglio dire che si è imborghesito, ma si è alzata l’aspettativa: adesso dobbiamo vincere sempre. Però dobbiamo essere sempre competitivi. Secondo me con Italiano non ci sarebbe stato quel salto in avanti, ci sarebbe stato un momento di assestamento, invece con Allegri si va nella direzione della continuità."
Quanto ha pesato la scelta del buon Manna oppure è stata una scelta del Presidente?
"Questa è una bella domanda, anche perché si legge un po’ da più parti che Manna abbia più potere. I due si conoscono dai tempi della Juventus e hanno sempre avuto un buon feeling, soprattutto anche con i giovani. Va riconosciuto il merito ad Allegri alla Juventus di aver puntato su giovani come Yildiz, che ha fatto esordire o comunque promosso tra i titolari. Detto questo, non so se sia stata una scelta di Manna. Credo che con il Presidente ci sia stata una lunga concertazione e che alla fine prevalga sempre la volontà del Presidente. È sempre il Presidente che decide, non gli allenatori. Poi quando si tratta di mercato spero lo faccia il direttore sportivo: questo è il budget, questi sono i soldi, ci penso io. In questo caso mi aspetto questo da Manna. Con Allegri, che rispetto a Conte è più aziendalista, perché Conte chiede top giocatori, Allegri allena chi ha a disposizione. Però sarà tutto rose e fiori, poi sicuramente ha il suo carattere, ci mancherebbe. Io sono curioso."