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Marcolin: "Mancini nuovo allenatore? Ho una convinzione sulla panchina del Napoli"

di Arturo Minervini

Dario Marcolin è stato nostro ospite al Bar di Tuttonapoli su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.

Che idea si è fatto del 4-0 del Napoli e della prestazione al Maradona?
"Quando McTominay gioca a centrocampo con spazio davanti, il Napoli gioca meglio. Alisson Santos a sinistra dà imprevedibilità. Credo che con questi giocatori il Napoli abbia trovato equilibrio. È vero che la Cremonese ha avuto difficoltà, ma il Napoli è stato bello, si è divertito, ha trovato soluzioni e posizioni. La cosa che mi è piaciuta di più è proprio il divertimento della squadra".

Questo equilibrio può essere quello definitivo?
"In questo momento sì, anche considerando lo stato di forma. Anguissa è stato fuori a lungo e quando è rientrato non era al massimo. Oggi conta chi sta meglio. Secondo me Anguissa gioca meglio a tre che a due. A tre può stare più alto, pressare, essere più istintivo. A due deve essere più tattico. Da mezzala ha più spazio per attaccare l’area e lo sa fare bene".

L’attacco con McTominay, De Bruyne, Alisson e Højlund può essere il futuro del Napoli?
"È un mix perfetto: due giovani come Højlund e Alisson e due esperti come McTominay e De Bruyne. Hai caratteristiche complete: inserimenti, qualità, uno contro uno e profondità. Questo racchiude tutto ciò che serve a un attacco moderno".

Che impressione le ha fatto la situazione tra Conte e Lukaku?
"Sto dalla parte dell’allenatore. Un po’ di riconoscenza Lukaku la deve avere verso Conte, che lo ha voluto e rilanciato. Al di là del campo, per educazione doveva passare a salutare. Poi ci possono essere incomprensioni, ma certi gesti restano sbagliati".

Come vede Roberto Mancini sulla panchina del Napoli, in caso di addio di Conte?
"Mancini è stato accostato tante volte al Napoli, è una piazza che gli piace e dove starebbe benissimo. Però credo che Conte alla fine resterà, perché nel calcio conta come finisci la stagione. Se il Napoli chiude bene, secondo me rimane".

Quanto pesa la gestione dello spogliatoio e dei giocatori “scontenti”?
"Mi metto dalla parte della società: Conte è una garanzia, ha sempre lottato per vincere. È normale che su 10 acquisti alcuni funzionino e altri no, succede ovunque. L’allenatore deve gestire queste situazioni. E guardiamo anche chi è cresciuto: Alisson Santos, per esempio, ha aumentato tantissimo il suo valore".

Ripartire con Conte sarebbe un vantaggio?
"Sì, perché conosce la squadra e ha già portato risultati. Ha anche avviato un processo di ringiovanimento. Al terzo anno hai un allenatore che conosce tutto e può fare ancora meglio".


Dario Marcolin al Bar di Tutto Napoli
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