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Marino: "Se il Napoli entra tra le prime 4 la stagione diventa positiva"

di Pierpaolo Matrone

Pasquale Marino, allenatore, è intervenuto nel corso di "Pausa Caffè" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Dove sarebbe il Napoli senza tutti gli infortuni? Basta leggere i nomi di chi è stato fuori: se togli giocatori importanti del Napoli ad altre squadre, anche le più competitive, senza nemmeno andare in Europa, è chiaro che il peso diventa enorme. Fa stare male pensarci, perché il rendimento in campionato e nelle competizioni europee sarebbe stato sicuramente diverso. È inutile girarci attorno: qualità e quantità fanno la differenza, soprattutto nella gestione del gruppo e nelle rotazioni. Avere un organico più completo, anche non al top ma più vicino possibile, avrebbe cambiato tutto”.

Se il Napoli dovesse chiudere tra le prime quattro, con la Supercoppa vinta, eliminazione ai quarti di Coppa Italia e fuori al primo turno di Champions, che giudizio darebbe alla stagione? “Alla luce di tutto quello che è successo, bisogna essere onesti: sarebbe una stagione positiva. Non sono scuse, è la realtà dei fatti. Con meno infortuni il Napoli avrebbe avuto sicuramente diversi punti in più in campionato. Credo che, se si conclude in questa maniera, l’annata sia abbastanza positiva”.

Si parla spesso di ‘fallimento’. Esiste davvero nel calcio? “Io sono d’accordo: nel calcio il fallimento non esiste. Si compete sempre contro degli avversari. Se una squadra dà tutto quello che ha, anche in un momento di difficoltà o di scarsa forma, e non ottiene il risultato, non ha fallito: ha semplicemente trovato avversari più bravi. Poi, quando arrivano i momenti negativi, si dice che è sbagliata la preparazione, lo staff, tutto. Ma stiamo parlando di uno staff di livello assoluto, che ha vinto ovunque. Ci sono infortuni traumatici, altri muscolari, cose che capitano. Quando l’organico si assottiglia e si gioca ogni tre giorni, i giocatori non recuperano e vanno sotto sforzo: è il classico cane che si morde la coda”.

Il Napoli può ancora dire la sua in campionato? “Secondo me sì. Anche se il distacco è importante, ci sono ancora scontri diretti. Se si riesce a recuperare qualche punto, se la può giocare fino alla fine. Prima di dare giudizi negativi definitivi bisogna aspettare”.

Napoli-Roma: che partita si aspetta? “La Roma è una squadra da rispettare e temere. Si sono rafforzati, soprattutto davanti, con un attaccante che mi ha fatto una grande impressione: corre, attacca la profondità, viene incontro, è adattissimo al gioco di Gasperini. La Roma ha la miglior difesa del campionato, magari segna meno, ma è equilibrata e prende pochi gol. Con i rinforzi può migliorare ancora. Sarà una partita difficilissima: Gasperini porta aggressività, duelli a tutto campo, condizione fisica eccellente. Gara complicata per entrambe”.

Nella corsa Champions, oltre a Milan, Juventus, Napoli e Roma, va inserito anche il Como? “Sì, va inserito assolutamente. Per la qualità di gioco che esprime e perché anche contro le grandi non è mai remissivo. Se la gioca con tutti. Ha investito tanto, non è una matricola qualunque, e i risultati lo stanno dimostrando. Ha un’identità chiara, un’organizzazione importante ed è tra le squadre che giocano il miglior calcio del campionato”.


Pasquale Marino a Pausa caffè
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