Mele: "Arbitri mina vagante, ma il Napoli coi rientri è indubbiamente da Champions"
Silver Mele, giornalista di Canale 8, è intervenuto nel corso di 'Cronache Azzurre', trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): “Il Napoli è nettamente superiore, nonostante una stagione falcidiata da difficoltà di ogni genere. Però è vero: con il Verona le difficoltà sono anche recenti. Basta pensare alla gara d’andata, finita 2-2, con una direzione arbitrale che costrinse il Napoli a una rincorsa quasi eroica. La differenza di valori è enorme, il Verona vive una fase drammatica, ma proprio per questo la partita è una classica gara-trappola”.
Su cosa dovrà puntare Conte per vincere una sfida così delicata?
“Sulla qualità e sulla superiorità tecnica, ma anche sul lavoro settimanale. Dopo l’uscita dalla Champions, Conte ha potuto finalmente lavorare sulla settimana tipo, un vantaggio non da poco. Se il Napoli fa la sua partita, senza concedere nulla e senza sottovalutare l’avversario, i valori verranno fuori”.
Il rientro di Anguissa quanto può incidere, anche solo a livello emotivo?
“Tantissimo. Anguissa è uno degli uomini simbolo degli ultimi scudetti e con Conte ha scoperto anche una vena realizzativa importante. È amatissimo a Napoli: già sapere che torna tra i convocati è una notizia bellissima, non solo sportiva ma anche umana. Il suo recupero può dare una spinta enorme a tutto l’ambiente”.
Sei tranquillo sulla qualificazione Champions o intravedi dei pericoli?
“Gli episodi arbitrali, con interpretazioni sempre diverse da campo a campo, sono una mina vagante. Quando corri ad alta velocità, basta una ‘pietruzza’, per usare una metafora, per compromettere la corsa. Detto questo, se il Napoli recupera uomini e condizione, ha una squadra da Champions senza se e senza ma. È stata un’annata sfortunata e ora bisogna stringere i denti per limitare i danni”.
Chi temi di più nella corsa Champions?
“La Roma è forte, il Milan lo vedo un po’ in calo, l’Atalanta è probabilmente la squadra più europea di tutte, lo ha dimostrato anche in Champions. Ma la Juventus resta sempre pericolosa per tutto ciò che va oltre il campo: brand, peso istituzionale, storia. Per questo spero che la Roma riesca a batterla nello scontro diretto”.
A centrocampo: Gilmour o ancora Elmas accanto a Lobotka?
“Tutto dipende dalle condizioni di Gilmour, che è un giocatore intelligente e forse sottovalutato. Se sta bene può giocare tranquillamente. Ma vogliamo parlare di Elmas? Merita un applauso: è utilissimo, gioca ovunque e ogni allenatore lo vorrebbe. È tornato a Napoli e lo spazio se lo sta prendendo con il lavoro e la serietà”.
Un’ultima su Osimhen: gol decisivo contro la Juventus con il Galatasaray, ma niente esultanza. Ti ha sorpreso?
“No, mi ha ricordato atteggiamenti già visti a Napoli. Osimhen è uno dei primi tre centravanti al mondo, una forza della natura, ma caratterialmente è difficile da gestire. Il gol alla Juventus senza esultare dice tante cose. La clausola anti-Italia è stata una grande intuizione di De Laurentiis: se lo volete in Serie A, pagate. Tutto qui”.