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Milano Azzurra, il fondatore: “Stiamo organizzando grande evento di beneficenza! Su Conte…”

di Francesco Carbone

Lino Cascelli, fondatore di Milano Azzurra, è intervenuto nel corso di 'PassioNapoli' - la trasmissione di Nicola Luongo e Guido Gaglione in onda il lunedì e giovedì dalle 17 sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB.

Come state? Tutto bene? “Siamo prossimi a questo grande evento e Milano ne parlerà sicuramente, perché, come diceva il grande Luigi Necco, ‘Milano chiama, Napoli risponde’”.

Di che evento si tratta? “Siamo al quinto Memorial. Quest’anno saranno ancora più numerosi i bambini coinvolti, perché Diego amava i bambini e per questo abbiamo scelto di dedicare l’evento a loro. La cosa più bella, infatti, è proprio vedere i bambini giocare. Lo scorso anno c’era anche una squadra femminile, quindi c’è un indotto importante: 64 squadre che scenderanno in campo nel prossimo weekend, tra sabato e domenica”.

Qual è lo spirito dell’iniziativa? “Il nostro sogno, come ogni anno, è quello di fare beneficenza: tutto viene organizzato per raccogliere donazioni. Lo scorso anno abbiamo donato un cavallo al centro di ippoterapia dell’ospedale Niguarda per i bambini autistici. Quest’anno abbiamo deciso di donare una macchina elettrica ibrida al centro territoriale dello stesso ospedale. Il legame con il Niguarda è forte perché lì abbiamo costruito una sorta di “fede interna”: svolgiamo attività di volontariato e siamo molto legati alla struttura. È un rapporto che va oltre l’evento sportivo”.

Che tipo di evento state preparando? “Siamo già al lavoro sul campo: stiamo sistemando luci e strutture, preparando tutto per un evento che inizierà dalle 9 del mattino fino a sera, praticamente senza sosta. Per la finale avremo anche l’arbitro nazionale Angelo Bonfrisco. Inoltre abbiamo portato da Napoli il museo dedicato a Maradona, così i bambini potranno vedere le maglie e toccare i cimeli”.

Come viene raccontato Maradona ai bambini? “Il museo di Maradona e i racconti che facciamo sono la cosa più bella. Abbiamo anche una radio interna che segue l’evento: i bambini ascoltano gli ospiti, le storie, e rimangono affascinati da ciò che Diego è stato. Quando vedono oggetti originali o possono toccare piccoli cimeli, restano a bocca aperta. È emozionante anche per noi”.

Che ricordo personale avete di Maradona? “Io vado spesso agli eventi e la prima cosa che faccio è toccare una maglia. Per me Maradona è stato un punto di riferimento. Maradona era unico: si è preso Napoli sulle spalle, ha incarnato l’orgoglio del Sud e ha portato con sé anche l’odio di una parte del Nord, ma per noi resta un simbolo assoluto. Ancora oggi, quando si parla di lui, sembra che qualcuno pensi che viviamo solo di ricordi. Ma Diego era molto di più: era un fratello, un padre, tutto”.

Come è nato il nome “Milano Azzurra”? “È nato a Gorla, in viale Monza, in contrapposizione a “Milano Nerazzurra”, che era nata nello stesso periodo. Noi provenivamo dalle spoglie del Napoli Club Madonnina, nato negli anni ’70. Tornando da una trasferta a Torino, dopo una sconfitta del Napoli, nacque l’idea di un ricambio generazionale tra i tifosi. Così nacque “Milano Azzurra”. La “Z” presente sullo striscione deriva da una pizzeria di Gorla dove ci ritrovavamo. Ancora oggi quello striscione esiste: è lungo 22 metri ed è parte della nostra storia”.

Un’ultima riflessione sul Napoli e sul futuro? “Anche se non sono stato un grande estimatore di Conte, bisogna riconoscere che il Napoli ha comunque ottenuto risultati importanti. È stata una stagione impegnativa e ora serve guardare avanti. Il club ha bisogno di un grande allenatore per ripartire. Io non avrei mai immaginato Conte sulla panchina del Napoli, ma il calcio è anche questo: bisogna accettare le scelte e andare avanti. Adesso serve una nuova fase, una rifondazione vera. E sono convinto che il presidente saprà fare la scelta giusta”.


Lino Cascelli a PassioNapoli
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