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Mirante: "Rigori calciati da Milinkovic? Meglio non metterci le mani..."

di Arturo Minervini

Antonio Mirante, ex portiere, è intervenuto durante il Bar di TuttoNapoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Napoli ha due portieri di livello. Se dovessi scegliere oggi, a chi ti affideresti?

"Credo sia stata fatta una scelta giusta nella costruzione della rosa. Sono due portieri diversi per caratteristiche e il Napoli, avendo alzato il livello, aveva bisogno di due profili affidabili. Oggi la preparazione tattica delle partite porta anche a scegliere il portiere in base all’avversario. Entrambi sono completi, con caratteristiche differenti ma di alto livello. Io su due piedi non saprei chi scegliere, perché è una decisione che nasce durante la settimana, da quello che l’allenatore e il preparatore vedono negli allenamenti".

Quanto è importante la competizione tra due portieri così forti?

"La competizione fa bene, ma nel nostro ruolo servono anche certezze e continuità, soprattutto nel rapporto con la difesa. Il Napoli, tra l’altro, è stato penalizzato dagli infortuni dietro, quindi è più difficile costruire automatismi solidi. Alla fine, però, secondo me bisogna avere un titolare e un secondo molto affidabile, che non crei squilibri quando viene chiamato in causa".

I suoi rigori sono davvero così “infami” da affrontare?

"Meglio non metterci le mani. Ha un calcio incredibile, una forza e una pulizia che pochi hanno. È una qualità rara. Sui rigori parati, però, bisogna dire che sono una lotteria. Anche quando hai un grande para rigori puoi perderla. Ieri sono stati calciati molto bene, a parte uno leggibile. Cambia molto tra rigore durante i 90 minuti e lotteria finale: nel primo caso è un episodio isolato, nella serie conta di più lo studio, la componente mentale e l’analisi di chi calcia".

Rigori: fortuna o allenamento?

"Non è solo intuizione. C’è tanto allenamento e studio dietro. Anche restare sulla linea è un gesto tecnico che va preparato. Io? In allenamento li provavo, ma non ero un grande tiratore. Ero meglio nella media delle parate".


Antonio Mirante al Bar di TuttoNapoli
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