Molaro: "Conte non deve commettere lo stesso errore, ora si possono fare le rotazioni"
Francesco Molaro, direttore responsabile di Tuttonapoli.net, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Bisogna mantenere grande cautela. L’entusiasmo è salito dopo gli ultimi risultati, ma il Napoli resta lontano. Nel primo tempo contro il Lecce non si vedeva neanche la possibilità del secondo posto, poi il Milan ha perso, l’Inter ha rallentato e allora si riaccende la speranza. Io dico che non costa nulla crederci, però bisogna restare con i piedi per terra. Le prossime partite diranno molto, anche perché il calendario mette di fronte sfide complicate per tutti”.
Le prossime gare possono riaprire davvero i giochi?
“Possono dire qualcosa in più, ma il Napoli deve pensare prima di tutto a fare punti. La partita di Cagliari è già una gara fastidiosa, di quelle che non puoi sbagliare. Abbiamo sempre detto che queste quattro partite dovevano portare dodici punti, poi c’è lo scontro diretto e lì puoi provare ad avvicinarti al secondo posto, che deve restare l’obiettivo principale”.
Quindi lo scudetto resta difficile, ma il sogno va alimentato?
“Finché la matematica non ti condanna, è giusto sperarci. L’Inter non è in un momento semplice, il Milan ha dimostrato che quando non riesce a sbloccare certe partite perde punti. A Napoli la fede non manca mai, e la storia insegna che il calcio è imprevedibile. Però ripeto: sogni sì, illusioni no”.
Contro il Lecce hai visto qualche segnale preoccupante?
“Ho visto giocatori non al massimo. Anguissa mi è sembrato timoroso, McTominay e De Bruyne avevano solo mezz’ora nelle gambe e si è visto. Conte adesso deve fare un lavoro fondamentale, cioè gestire bene le rotazioni. Un po’ come fece Gattuso ai tempi del Covid, quando vinse la Coppa Italia ruotando molto la squadra. Con tanti infortuni, la chiave può essere proprio questa”.
Quanto pesa l’emergenza in questo momento?
“Pesa tanto. Basta guardare quanti giocatori sono stati fuori: Di Lorenzo, Rrahmani, Neres, Vergara, Lobotka, lo stesso Lukaku e altri rientrati a mezzo servizio. Con tutta la rosa al completo sarebbe stato un altro campionato. Proprio per questo dico che Conte deve fare il pilota giusto: la macchina è forte, ma va guidata bene fino alla fine”.