Molaro: "Contro Fiorentina e Genoa il Napoli dovrà fare la provinciale!"
Francesco Molaro, direttore responsabile di TuttoNapoli.net, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Io avevo anche teorizzato i tre gol del Chelsea, quindi da questo punto di vista non sono sorpreso. Quello che non mi aspettavo, invece, era un primo tempo così bello del Napoli. Secondo me il Napoli ha fatto una partita straordinaria nella prima frazione e meritava di chiuderla con un vantaggio più ampio. Io penso che sia stata la miglior partita d’Europa giocata dal Napoli in questo girone, ed è paradossale dirlo proprio dopo un’eliminazione".
Nel primo tempo ti è sembrato che il Napoli avesse messo in difficoltà il Chelsea?
"Assolutamente sì. Il Chelsea nel primo tempo non era messo bene in campo. Noi li abbiamo bucati tre o quattro volte: prima del gol di Vergara vai vicino al gol due volte con Di Lorenzo e una con Olivera, poi anche dopo il 2-1 il Napoli continua a spingere. C’è un’azione in cui McTominay serve Vergara che però non si coordina benissimo al limite dell’area. Insomma, le occasioni ci sono state e la sensazione era che il Napoli avesse trovato la quadra".
Cosa è successo invece nel secondo tempo?
"È successo che loro si sono sistemati tatticamente e il Napoli è calato fisicamente. Nel primo tempo le seconde palle erano quasi tutte nostre e anche il gol nasce così. Nel secondo tempo il Napoli è crollato, non riusciva più a correre, non riusciva più a gestire la palla. L’impatto è stato terribile e si vedeva chiaramente che molti giocatori non ne avevano più".
Col senno di poi, era meglio gestire diversamente la partita?
"Il problema è che il Napoli era andato sotto nel punteggio. Se resti 0-0 puoi fare una partita più prudente, ma sull’1-0 sei costretto a mettere tutto per ribaltarla, altrimenti rischi di prendere il secondo e il terzo gol. L’unica cosa che avrei fatto è stringermi un po’ all’inizio del secondo tempo dopo il 2-1, ma poi i cambi sono quelli che sono, non hai alternative reali".
Passiamo al mercato: ti convince il nome di Sulemana?
"Non mi fa impazzire per niente, però è un giocatore che qualcosa può dare. Io però continuo a pensare che serva soprattutto un centrocampista. Anche se Anguissa dovesse recuperare, al Napoli serve proprio un cambio vero, uno in più in mezzo al campo. Tutto dipende da quanto tempo starà fuori Anguissa: se è questione di due settimane è un conto, se è qualcosa di più serio diventa un problema serio".
Secondo te il Napoli si sta muovendo con i tempi giusti?
"Io credo che ci sia stata un po’ di lentezza. Il mercato lo deve fare la società e io mi auguro che in questo momento Conte e De Laurentiis si sentano per fare un punto rapido. Conte deve intervenire anche da manager, alzare il telefono e provare a portare un giocatore possibile. Tra possibile e impossibile c’è differenza e non si possono buttare nomi solo per fare rumore".
A proposito di nomi, che idea ti fai di Lookman accostato al Napoli?
"Mi sembra un’assurdità. L’Atalanta ha rifiutato 50 milioni per Lookman in estate e adesso dovrebbe regalarlo al Napoli in prestito? Non ha senso. Spesso si sparano nomi a caso, ma tra suggestione e realtà c’è un abisso".
Sabato arriva la Fiorentina: che partita ti aspetti?
"Una partita difficilissima. Io dico una cosa chiara: contro Fiorentina e Genoa il Napoli deve fare la provinciale. Gli uomini sono contati, la situazione è complicata. Devi provare a vincere, ma con grande realismo, anche segnando un gol e difendendoti in dodici dietro".
Che bottino sarebbe accettabile in queste due partite?
"Quattro punti. È chiaro che devi puntare a sei, ma in questo momento muovere la classifica e non perdere altri giocatori è fondamentale".