.

Molaro: "Giusto fischiare prove del genere! Quanti dietrofront su Conte…”

di Pierpaolo Matrone

Francesco Molaro, direttore responsabile di Tuttonapoli.net, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video: "La sconfitta con la Lazio è stata soprattutto una questione psicologica, un po’ come è successo al Milan contro l’Udinese. Ma non mi iscrivo al partito anti-Conte, né lo ero prima né lo sono adesso. Quello che non mi piace è vedere cambiamenti di opinione improvvisi: fino a pochi giorni fa erano tutti pro Conte, oggi molti si sono accodati alle critiche".

Come giudichi il cambio di atteggiamento di tifosi e opinionisti?
"Ho visto cambiamenti epocali nel giro di poche ore. Capisco le critiche dopo una brutta partita, perché contro la Lazio il Napoli è stato davvero negativo, ma non si può passare da un estremo all’altro. Serve equilibrio. Conte ha responsabilità, certo, ma i giocatori vanno in campo e se non rendono c’è poco che l’allenatore può fare".

Il Napoli ha avuto troppe prestazioni deludenti durante la stagione?
"È vero, non è la prima volta. Però il punto non è contestare una singola gara, ma evitare di cambiare giudizio in modo incoerente. Questa piazza ha già ‘consumato’ allenatori importanti come Benitez e Ancelotti. Conte ha portato uno scudetto e una Supercoppa: non dimentichiamolo".

Le critiche però sono legittime?
"Assolutamente sì. Le riflessioni vanno fatte, soprattutto su alcuni giocatori che non stanno rendendo e su un attacco che resta sterile. Ma una cosa è l’analisi, un’altra è creare un fronte contro l’allenatore".

Cosa serve al Napoli per il futuro?
"Se Conte resterà, ed è giusto pensarlo visto il contratto, bisognerà costruire un Napoli diverso. Serve migliorare soprattutto la fase offensiva: una squadra di questo livello deve essere più pericolosa. Quest’anno, anche quando ha avuto il predominio del gioco, spesso non è riuscita a concretizzare".

Il ruolo dei tifosi e le contestazioni?
"I tifosi hanno sostenuto la squadra durante la partita e sono encomiabili. Ma a fine gara è giusto anche fischiare se la prestazione non è piaciuta: succede a teatro, succede ovunque. È una forma di dissenso legittima".

Quanto incide la programmazione sul rendimento?
"Molto. Probabilmente in estate si è corso troppo, cercando di arrivare subito pronti con tanti acquisti. Alcuni si sono rivelati non adatti. Per questo serve una strategia comune tra società, allenatore e dirigenza: quest’anno qualcosa è stato sbagliato e non deve ripetersi".

Su singoli come Buongiorno e Beukema che valutazioni fai?
"Buongiorno resta un pilastro, anche se ha avuto una stagione complicata. Su Beukema invece qualche riflessione può essere fatta. In generale, però, mi auguro che sia stata solo un’annata negativa per diversi giocatori".


Francesco Molaro - Io la penso così a Cronache Azzurre
Altre notizie
PUBBLICITÀ