Molaro: "Paragonano Bastoni a Vergara, ADL deve parlare e difenderlo altrimenti lo bollano!"
Francesco Molaro, direttore responsabile di Tuttonapoli.net, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): “È stato un pareggio giusto, dobbiamo essere sinceri. È un pareggio che al Napoli va bene: hai tenuto la Roma più giù, hai evitato l’aggancio e hai anche guadagnato un punto sulla Juve. In un weekend così, per una squadra che è in difficoltà, è un risultato che conta”.
Cosa ti preoccupa, invece, di questo Napoli? “Abbiamo visto ancora momenti in cui il Napoli ha sofferto, con difficoltà e problemi in difesa. E poi l’ennesimo infortunio: Rrahmani. Speriamo di avere notizie confortanti, ma qualcuno parla anche di notizie non molto confortanti… vediamo”.
La nota lieta è il rientro di Gilmour? “Sì, aver ritrovato Gilmour è una bella notizia: appena entrato ha dato brio a un centrocampo che aveva sofferto tanto. E non è colpa di Lobotka o di Elmas: è che ormai questa squadra ha soltanto quei due centrocampisti e chi gioca sempre non può rifiatare. La Roma, infatti, aveva un centrocampo più attivo e Gasperini lo sapeva: ci ha giocato contro”.
Alisson Santos: col Como lo avevamo visto diverso. Ieri, invece, spacca la partita. “Da Como a ieri sembrano due giocatori. Nella prima partita c’erano emozione e timidezza, eri dentro un contesto più bloccato, poi c’erano i rigori. Ieri dovevi recuperare e lui è entrato con un altro impatto. Per me le note sono quasi tutte positive, tranne i due episodi dei gol della Roma”.
Però dici che la difesa ha perso solidità… “Sì, e non so se dipende dal momento di Buongiorno, dal fatto che Beukema non si è ancora integrato o non è pronto, o dal fatto che Rrahmani non fosse al top prima dell’infortunio. Ma è un dato: il Napoli ha perso solidità”.
Hai criticato alcune scelte di Conte: cosa non ti convince? “Io lo difendo, continuo a dire che senza Conte questo Napoli non sarebbe lì. Però non capisco alcune cose: perché Gutiérrez sempre sul lato sbagliato, quando sul suo lato mi è sembrato più reattivo? Ieri potevi tenere Politano nei quattro e tenere Vergara davanti. Invece Vergara nell’altra posizione non mi è piaciuto più di tanto”.
Sul finale, però, sembrava che il Napoli potesse vincerla… “Quando fai il 2-2 e metti Mazzocchi, hai detto alla Roma: ‘mi va bene il pareggio’. E onestamente la Roma era un po’ alle corde. Ci voleva un po’ di coraggio in più. Io avrei fatto Højlund-Lukaku: mancavano dieci minuti, eri in fiducia, dovevi riprovarci. Poi magari finiva comunque 2-2, però quella scelta mi ha dato un segnale”.
Secondo te Conte ha ragionato “meglio un punto che rischiare la beffa”? “Sì. È una sensazione che ho avuto anche contro il Genoa e contro il Como: Conte l’ha detto, ‘se non possiamo vincerla pareggiamola’. Probabilmente ha pensato: meglio questo pareggio, tenere a distanza la Roma, che rischiare di farsi agganciare”.
E sul caos arbitrale e sulle parole di Marotta? “Per me è terribile. Marotta difende il suo giocatore, come fanno tutti. Però l’errore più grosso è stato di Chivu, che aveva fatto il moralizzatore e poi è venuto fuori nella sua normalità. Marotta oggi interviene anche per quello, perché la uscita di Chivu è stata brutta e pure Bastoni ha fatto una cosa che non doveva fare”.
Tu però hai sottolineato il silenzio di De Laurentiis su Vergara. Perché? “Io capisco il basso profilo, capisco che si facciano le chiacchierate nelle sedi opportune. Ma se senti ancora in giro discorsi del tipo ‘Bastoni e Vergara fanno male al calcio’, allora devi difendere il tuo calciatore. Il rischio è che Vergara venga bollato. E poi diventa pericoloso anche per l’effetto sugli arbitri: se due, tre, quattro volte non ti fischiano il fallo perché hai l’etichetta addosso, poi il giocatore non gioca sereno”.
Quindi la paura è più “ambientale” che tecnica? “Sì, è quella. Perché poi si crea il clima: Elkann interviene, Chiellini interviene, Marotta interviene… e noi sempre ‘buoni’, troppo buoni. Non va bene”.