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Molaro: "Serve una conferenza di ADL! Sono per il VAR, ma se usato così..."

di Pierpaolo Matrone

Francesco Molaro, direttore responsabile di Tuttonapoli.net, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Possiamo dire tutto: che gli arbitri agiscono in buona fede, che l’errore umano esiste, che fa parte del gioco. Ma quello che è successo ieri va oltre. Il VAR dovrebbe aiutare l’arbitro, non limitarlo. Invece oggi è diventato una gabbia, una restrizione al suo lavoro. A questo punto o lo si fa funzionare davvero oppure tanto vale toglierlo”.

Una provocazione forte…
“Sì, è una provocazione, ma fino a un certo punto. Io non sono per togliere il VAR, anzi: bisogna battersi affinché torni a essere uno strumento di supporto reale. Perché se continuiamo così vedremo ‘porcate su porcate’. Fuorigioco di metri non segnalati, gol irregolari, confusione totale. Attenzione anche al nuovo fuorigioco: cosa succederà?”.

Sul rigore del primo tempo che idea ti sei fatto?
“Se quel rigore ce lo avessero dato contro, probabilmente ci saremmo arrabbiati anche noi. Il contatto c’è, ma va visto da più angolazioni. Il problema è proprio questo: al VAR viene mostrata una sola immagine, spesso quella che indirizza la decisione. È successo anche con il presunto fallo di mano di Buongiorno contro il Verona: se mi fai vedere solo un’inquadratura schiacciata, io ti dico che è rigore. Ma se mi fai vedere tutte le immagini, cambia tutto”.

E sul gol annullato a Gutiérrez?
“Lì il VAR è ancora più grave perché non richiama Chiffi. Ci sono immagini chiarissime in cui Chiffi mette la mano al fischietto, poi si ferma, lascia proseguire, il Napoli segna e lui fischia dopo. Antonio Russo, che era allo stadio, ha avuto la sensazione netta che l’arbitro stesse aspettando qualcosa. E quando vedi queste cose ti chiedi: ma cosa non va?”.

Chiedi una presa di posizione del club?
“Assolutamente sì. Io da ieri lo dico e lo scrivo: mi aspetto una conferenza stampa di De Laurentiis. Non per urlare, ma per chiarire. Un dossier non serve a niente se poi tutto resta uguale. Serve una posizione forte, chiara, pubblica”.

Ma le società possono davvero fare fronte comune?
“Me lo auguro, ma il problema è che in Lega sono tutti contro tutti. Fa sorridere vedere, dopo certe polemiche, dirigenti seduti tranquillamente uno accanto all’altro come se nulla fosse. Allora ti chiedi: ci fanno o ci sono? Io ho la sensazione che il sistema calcio sia marcio”.

Parli spesso di calcio che perde credibilità…
“E la sta perdendo davvero. Io dico una cosa provocatoria: forse solo un fallimento clamoroso, tipo l’Italia fuori dai Mondiali, potrebbe far crollare qualcosa. Ma neanche ne sono sicuro, vista la sfacciataggine e la tranquillità con cui si agisce. Così si allontanano tifosi, appassionati, gente normale”.

Questo clima può incidere anche sui calciatori?
“Sì, eccome. I giocatori iniziano a pensare: ‘Ma chi me lo fa fare di farmi male?’. C’è il Mondiale, ci sono le carriere. E i tifosi oggi sono scocciati, distaccati. Io non me la sento più di dire a qualcuno: ‘Abbonati, vedrai un calcio pulito’. Non lo so più”.

Parliamo di campo: al netto di tutto, che Napoli hai visto?
“Per 55 minuti uno splendido Napoli. Ha meritato di fare più gol, meritava di vincere. Poi è calato, come succede spesso ultimamente. I giocatori sono stanchi. Alisson e Vergara, dopo il 55’, erano provati. Quando sei stanco e vai sotto in quel modo, diventa durissimo reagire”.

Una riflessione finale su Conte e l’ambiente?
“Conte farà le sue riflessioni tecniche, ma qui il problema è più ampio. Anche la comunicazione è sparita: niente conferenze, niente spiegazioni. Capisco tutto, ma così è davvero surreale. Dobbiamo continuare a soffrire, evidentemente”.


Francesco Molaro - Io la penso così a Cronache Azzurre
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