Monti: "Ho una sensazione sulla qualificazione in Champions del Napoli"
Gianluca Monti, giornalista, è intervenuto a 'Pausa Caffè' su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Al netto di quanto visto finora, oltre all’Inter chi andrà in Champions?
"Sono convinto che il Napoli ci andrà. Per valori, per i rientri dagli infortuni e anche per quel pizzico di fortuna che in una stagione serve sempre. Gli episodi pesano, non solo quelli arbitrali. Il Napoli ha organizzazione, qualità di rosa e recupererà giocatori importanti. In Champions ci va con gli occhi chiusi. Credo che ci andrà anche il Milan: avere una sola competizione aiuta tantissimo. Poi vedo Roma e Juve in corsa, forse anche il Como. L’ultimo posto se lo giocano loro".
Malen sta facendo la differenza in Italia dopo le difficoltà in Premier. Che lettura dai?
"È un tema su cui riflettere. Ha fatto sette gol in un anno e mezzo di Premier e sei in sette partite in Italia. Il nostro calcio era considerato il più tattico e difficile, oggi sembra il contrario. Bremer, uno dei migliori difensori della Serie A, ha faticato tantissimo contro di lui. Questo deve farci pensare".
A Verona è arrivata una vittoria sofferta. Come la giudichi?
"È stata una partitaccia. Il Napoli ha prodotto zero occasioni vere, idea di gioco poco entusiasmante. Palla a Hojlund e vediamo cosa succede. L’hai vinta perché sei più forte e anche fortunato. Però vincere le partitacce aiuta ad andare in Champions. Rispetto allo scorso anno vedo meno cattiveria, meno bava alla bocca. Difensivamente si è perso qualcosa. Questo Napoli deve crescere".
Il Napoli 2026-27 sarà ancora di Antonio Conte?
"Conte ha un contratto molto importante. Non vedo tante società in Europa che possano permetterselo, soprattutto se non sono club di primissima fascia. E non credo che una squadra che punta alla Champions pensi a Conte per vincerla. In Italia non vedo sbocchi. All’estero dovrebbe essere un club di alto livello, ma non certo da Europa League. Napoli oggi è il compromesso perfetto: se va in Champions, ha risorse e ambizione. Perché dovrebbe andare via?"
Ancora cori razzisti contro Lukaku. Cosa si può fare?
"Non ho una soluzione semplice. È un problema che appartiene alla società, non solo al calcio. Però è giusto sottolineare che si tratta di una parte dei tifosi, non di una città intera. Lukaku ha reagito da professionista. Ha vissuto un periodo difficile, anche a livello personale. Non sarà più il Lukaku dell’Inter, ma ha dimostrato carattere".
Quanto pesano le assenze in mezzo al campo?
"Pesano tantissimo. McTominay ha pagato anche il super lavoro dovuto agli infortuni di Anguissa e De Bruyne. Ma tra recupero fisico e condizione atletica c’è differenza. Servirà tempo. Intriga immaginare questi tre insieme al meglio, magari con soluzioni diverse rispetto all’inizio stagione. Però credo che li vedremo davvero al top dall’inizio della prossima".
Ti aspetti la coppia Lukaku-Hojlund dal primo minuto?
"Sinceramente no. Possono coesistere a gara in corso, su situazioni sporche, su seconde palle, su inserimenti. Ma non li vedo come coppia perfettamente assortita dall’inizio. Si pestano un po’ i piedi".