Nuovo Stadio, Roano: "Nell'area ex Q8 c'è spazio, vi spiego. Ma per ora niente di concreto"
Luigi Roano, giornalista de Il Mattino, è stato nostro ospite nel corso di "Difendo la città" su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Che idea ti sei fatto sul progetto stadio e centro sportivo nell’area ex Q8?
"Su quella zona è nata una bonifica e lo spazio c’è. Dell’argomento strutture e infrastrutture per il Napoli si parla da tempo. Credo che questa trattativa, per ammissione dello stesso De Laurentiis, esista davvero. Bisogna capire se il presidente voglia costruire sia stadio che centro sportivo oppure soltanto una delle due cose. Ha parlato di 38 ettari, quindi di un’area enorme dove effettivamente potrebbero sorgere entrambe le strutture oppure solo un grande stadio da 70mila posti. Però al momento siamo ancora alle volontà: non ci sono atti concreti."
Secondo te il Napoli punta davvero a un nuovo stadio o vuole il Maradona in concessione?
"Il presidente ha detto chiaramente che il Maradona non lo vuole. Da quando il Comune di Milano ha ceduto San Siro a Milan e Inter, anche a Napoli si è aperta questa possibilità. Il sindaco disse che, in presenza di un progetto concreto e solido, il Comune sarebbe stato disponibile. La legge sugli stadi e il regolamento del commissario straordinario prevedono queste operazioni."
Che ne pensi delle perplessità emerse sui progetti legati a Napoli Basket e ai fondi americani?
"Le notizie che ho io parlano comunque di un progetto concreto. Sul palazzetto del Centro Direzionale e sull’Ippodromo di Agnano ci sono già contratti firmati, investimenti avviati e progetti approvati. Poi sulla questione societaria o sulla vendita del Napoli non posso aggiungere altro rispetto a quello che ha detto De Laurentiis."
Che voto dai alle due stagioni di Antonio Conte?
"Dieci alla prima stagione con lo Scudetto. Almeno otto e mezzo, vicino al nove, alla seconda, dove è arrivato secondo nonostante tantissimi infortuni e problematiche. Conte è promosso a pieni voti."
La conferenza stampa di ieri ti ha lasciato dubbi?
"Sì, ha lasciato aperti molti interrogativi. Sarebbe stato bello poter fare domande su chi ha costruito la campagna acquisti, sul motivo per cui tanti giocatori siano stati poco utilizzati o mandati via, oppure sugli infortuni. Secondo me era legittimo approfondire questi temi, ma non c’è stata la possibilità."
Cosa ti aspetti adesso da De Laurentiis?
"Lo storico di De Laurentiis dice che ogni volta che è ripartito lo ha fatto meglio di prima. Dopo il terzo posto con Spalletti, sono andati via giocatori simbolo come Mertens, Koulibaly, Insigne e Fabian Ruiz, ma il presidente ha trovato nuovi talenti e il Napoli ha vinto uno Scudetto meraviglioso giocando il miglior calcio. Confido quindi in una nuova ripartenza, anche se ieri ho visto De Laurentiis un po’ dimesso."
Hai una preferenza per il prossimo allenatore del Napoli?
"Io punterei su un giovane più che su un usato sicuro. Mi piacciono molto Fabio Grosso e Pisacane del Cagliari. Mi sembrano profili intelligenti, strutturati e proiettati verso il futuro. Del resto De Laurentiis fece una scelta simile anche con Sarri, che arrivava dall’Empoli e poi ha lasciato tre anni memorabili."