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Obiettivo Laurienté? Tmw: "Il Sassuolo lo dà solo per un'offerta che il Napoli non può fare"

di Pierpaolo Matrone

Lorenzo Di Benedetto, vicedirettore di TuttoMercatoWeb.com, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): "Ho visto un Giovanni Manna molto sorridente prima di Napoli-Juventus, anche parlando di mercato. Ha ribadito il discorso delle regole e del fatto che il Napoli ne sia stato penalizzato. Io sono d’accordissimo con lui, ma il Napoli deve fare di necessità virtù e fino a lunedì prossimo il mercato dovrà essere fatto così, a saldo zero. È complicato arrivare a dei giocatori. Poi bisogna capire anche qual è la vera necessità del Napoli: ditemi voi qual è il ruolo dove servirebbe di più, probabilmente è difficile dirlo perché servirebbe un rinforzo un po’ ovunque. Con tutti questi infortuni, secondo me si andrà a caccia delle occasioni negli ultimi giorni di mercato: quello che si presenterà, il Napoli proverà a prenderlo”.

Nulla di pianificato, quindi? Anche Giovane sembra un’operazione nata come occasione più che come strategia a lungo termine.
“Ma come fai a pianificare con il mercato a saldo zero? È impossibile. Devi per forza andare a caccia delle occasioni e sperare che gli acquisti siano quelli giusti. Io, per esempio, non sono neanche troppo convinto di Giovane: mi auguro di sbagliarmi, ma temo possa essere un ‘Gong 2.0’. Arriva dal Verona, non ha esperienza per certi obiettivi. Ha mostrato qualche colpo, ma bisogna vedere se riuscirà a replicarlo a Napoli. È un rischio, ma il Napoli deve rischiare”.

In alternativa si parla di un laterale destro o di un esterno sinistro offensivo, una sorta di sostituto di Lang. Che opportunità offre il mercato oggi?
“Ce ne sono poche, ma bisogna stare attenti a quello che può succedere nell’ultima settimana. Le occasioni spesso nascono alla fine. Ci sono giocatori scontenti. Si è parlato tanto di Sterling, per esempio: oggi non c’è nulla di concreto, ma Sterling può restare fuori e rischiare di perdere il Mondiale. Come lui ce ne sono altri in giro per l’Europa. Qui deve essere bravo il direttore sportivo, con lo scouting, a individuare questi profili pronti”.

La qualificazione o l’eliminazione in Champions può cambiare il mercato del Napoli?
“Secondo me cambia poco. Il Napoli non è un club che oggi guarda ai soldi della Champions per decidere quanto spendere. Il problema vero è un altro: il rischio di non arrivare tra le prime quattro in Serie A. Oggi Napoli, Roma, Juventus e Fiorentina sono racchiuse in pochi punti per due posti. Restare fuori dalla Champions l’anno prossimo sarebbe un disastro economico. Per questo il Napoli deve fare il massimo sul mercato indipendentemente dal percorso europeo”.

Ti chiedo anche di Insigne, che è ancora svincolato. Ti sorprende?
“Sì, mi sorprende molto. Io ero convinto che, sbloccato il mercato della Lazio, sarebbe andato lì, anche per il rapporto con Sarri. Invece non è successo. Viene da pensare che ci sia altro: o non ha più grande voglia di rimettersi in gioco dopo il Canada, oppure non ha ricevuto offerte che lo soddisfano. È un mistero. Ma secondo me oggi Insigne non è più un giocatore da Napoli: sarebbe più un profilo da Parma, con tutto il rispetto”.

Ultima su Laurienté del Sassuolo: è un nome spendibile?
“Il Sassuolo lo cede solo a titolo definitivo. Ma il Napoli può fare un’offerta del genere oggi? No. Il Sassuolo è un club che ha tenuto Berardi per anni, quindi se decide una cosa la porta avanti. È molto difficile che Laurienté vada via ora, se non davanti a un’offerta che il Napoli in questo momento non può fare”.


Lorenzo Di Benedetto a Cronache Azzurre
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