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Padovano: "Conte responsabile degli infortuni? No, è soltanto vittima"

di Arturo Minervini

Michele Padovano, ex calciatore della Juve ed amico di Antonio Conte, è intervenuto al Bar di Tuttonapoli su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "Il risultato è netto, ma fino a un certo punto il Napoli è rimasto in partita. Gli infortuni hanno inciso tantissimo: avere sei, sette, otto titolari fuori è un problema enorme. Detto questo, vanno riconosciuti i grandi meriti alla Juventus, che ha pressato alto fin dall’inizio e ha disputato un’ottima gara".

Le difficoltà del Napoli sono solo fisiche o anche mentali?
"Il problema principale sono gli infortuni, perché nessun’altra squadra ha vissuto una situazione simile. Questo non aiuta né dal punto di vista tecnico né mentale. Nonostante le assenze, il Napoli ha provato a restare in partita e nel primo tempo avrebbe anche potuto fare di più, ma alla lunga la Juve ha meritato".

Come vede il futuro di Antonio Conte a Napoli?
"Non entro nel merito, perché in Italia si cambia giudizio da una partita all’altra ed è sbagliato. I programmi seri si fanno a lunga scadenza. Il lavoro di Conte è stato eccezionale: l’anno scorso un campionato straordinario, quest’anno una rosa che sulla carta era anche migliore, ma che non ha mai potuto utilizzare davvero a causa degli infortuni. Mettere tutto in discussione dopo ogni gara non ha senso".

Conte è più vittima o responsabile della situazione infortuni?
"Io credo che Conte sia vittima di questa situazione. Gli infortuni fanno parte del calcio e quest’anno al Napoli sono stati troppi. Magari a fine stagione andrà fatta un’autocritica a 360 gradi, ma Conte è un grandissimo professionista. Provate a togliere tre o quattro titolari a qualsiasi grande squadra per mesi e vediamo cosa succede".

Come giudica le bocciature di Lucca e Lang?
"È difficile giudicare da fuori, perché bisogna vivere il quotidiano. Di Lucca ho sempre parlato bene, mi sembrava un giocatore completo, ma a Napoli non ha reso. Nei grandi club o sei pronto subito e fai la differenza, oppure si cambia. Fa parte della mentalità delle grandi società".

Il Napoli oggi è troppo corto numericamente?
"Sì, perché tra infortuni e cessioni la squadra si è trovata con pochissimi uomini disponibili, arrivando a utilizzare anche giovani della Primavera. Il mercato però non è ancora chiuso e sono sicuro che la società stia lavorando per rinforzare la rosa".


Michele Padovano al Bar di TuttoNapoli
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