Paradiso su Conte: "I big vanno gestiti diversamente, più qualità che quantità"
L'ex centrocampista del Napoli Angelo Paradiso è stato nostro ospite su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e sempre live, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in auto col DAB o qui sul sito anche in video.
Sei fiducioso per il Napoli?
"Sì, assolutamente. Come vi dicevo anche la scorsa settimana, sono fiducioso. È arrivata una vittoria sofferta, ma che dà morale per come si erano messe le cose. Inoltre si recupera un giocatore importante: con la rosa al completo il Napoli, secondo me, è devastante. Le altre devono avere paura, anche per il supporto dei tifosi, che sono il dodicesimo uomo in campo."
Il Napoli deve guardare più all’Inter o al Milan?
"Bisognerà capire cosa succederà nelle prossime partite, perché ci sono match decisivi. Il Napoli giocherà lo scontro diretto con il Milan il 6 aprile; prima ci saranno Fiorentina-Inter e Inter-Roma. Se il Napoli dovesse portarsi a -6 dall’Inter dopo aver superato il Milan, si aprirebbero scenari incredibili."
Ti piace Kevin De Bruyne schierato alto a destra?
"Se non ha compiti difensivi può giocare ovunque. Ha qualità incredibili, visione di gioco, intelligenza. Fa giocate che ti chiedi come abbia pensato. È un campione. Bisogna dargli meno responsabilità difensive e più libertà offensiva. Quando deve difendere va in difficoltà, come si è visto anche al City, dove discuteva spesso con Guardiola. Se lo liberi, fa la differenza."
Come può sentirsi un giovane come Vergara dopo un’esclusione per infortunio?
"Ha dimostrato grande personalità e qualità tecniche importanti. L’infortunio può pesare mentalmente, ma ha anche avuto opportunità grazie alle assenze degli altri ed è stato bravo a sfruttarle. Secondo me farà grandi cose: ha capito le sue qualità."
Che consiglio daresti a Vergara per il rientro?
"Deve allenarsi con intensità ma senza sovraccaricarsi: lavoro rapido, pochi recuperi, tanta prevenzione, stretching e vita sana. Ha struttura fisica importante e qualità, quindi recupererà presto, ma va gestito bene per evitare ricadute."
Quanto è importante un centro sportivo per il Napoli?
"È fondamentale. Permette di formare talenti, farli crescere e studiare in un ambiente adeguato. Significa investire anche nei formatori. Inoltre aiuta a togliere ragazzi dalla strada e a creare valore per la società. Per la prima squadra è un salto di qualità: un top club deve avere centro sportivo e stadio di proprietà."
Il progetto Napoli dipende troppo da Antonio Conte?
"Sì, perché Conte è un grande allenatore. L’anno scorso mi ha entusiasmato. Quest’anno ci sono stati errori, soprattutto nella preparazione, visti i tanti infortuni. Deve farne tesoro: i campioni vanno gestiti diversamente, con più qualità che quantità nel lavoro."