.

Parlato: “Il Napoli ha messo pressione! Stare al 2° posto è già un mezzo miracolo”

di Francesco Carbone

Il giornalista Manuel Parlato è intervenuto nel corso di "Sabato Azzurro" sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (qui per Iphone o qui per Android). 

Secondo te, ieri il Napoli ha corso rischi durante la partita? “Secondo me il risultato non è mai stato in discussione. Il Napoli forse è stato poco cinico, passando subito in vantaggio, e questo è un aspetto su cui possiamo riflettere: non ha chiuso subito la partita. Però non credo abbia “regalato” un tempo, perché la squadra è stata sempre in controllo della gara. L’unica occasione è stata quella creata di Sebastiano Esposito, ma a parte questo il Napoli non ha rischiato nulla. Possiamo discutere dell’assetto del doppio play, che probabilmente non ha funzionato al meglio, e di alcuni giocatori ancora in fase di recupero, come Lobotka o Gilmour, ma nel complesso la partita è stata controllata. L’unico vero punto critico è il cinismo offensivo: se Politano avesse chiuso subito la partita, sarebbe stato tutto più semplice”.

I numeri confermano questa sensazione? “Sì, assolutamente. Gli xG del Cagliari nel primo tempo erano 0,13, e complessivamente possiamo dire che non hanno mai creato pericoli concreti. Il Napoli non ha rischiato praticamente nulla, non ha subito tiri in porta. Questo conferma che la squadra ha mantenuto il controllo, anche se la manovra offensiva nel primo tempo è stata un po’ orizzontale e sterile, con poche occasioni se non sui calci piazzati”.

Con questa vittoria il Napoli può davvero credere allo scudetto? “Il Napoli ha messo pressione sia al Milan che all’Inter con questa vittoria, ed era proprio l’obiettivo principale. Considerando tutte le vicissitudini della stagione, soprattutto gli infortuni, stare al secondo posto è già un mezzo miracolo. Se il Napoli avesse vinto anche contro Atalanta, Parma e Verona, oggi avrebbe una classifica diversa e tutte le carte in regola per lottare per lo scudetto. La squadra sta facendo il massimo con quello che ha a disposizione, e ogni partita contro le squadre in difficoltà richiede concentrazione e sacrificio”.

Ci puoi parlare di Olivera? “Olivera ha commesso qualche leggerezza, ma complessivamente il reparto arretrato ha controllato bene la gara. In futuro, però, il Napoli potrebbe fare delle valutazioni sul suo ruolo, soprattutto pensando a un ringiovanimento della rosa o a scelte tecniche funzionali al progetto di Conte”.

E su McTominay, De Bruyne e i giocatori rientrati dagli infortuni? “Il rientro di McTominay, De Bruyne e altri giocatori è fondamentale. Scott ha fatto un grande lavoro e il gol è stato importante, ma è altrettanto cruciale avere tutti disponibili. De Bruyne, nonostante i mesi di assenza, è stato probabilmente il più brillante in campo: può fare la differenza anche a mezzo servizio, ha passaggi millimetrici e cambia completamente il modello di gioco della squadra. Questo alza il tasso tecnico-tattico del Napoli e fornisce nuove soluzioni offensive, dai tiri da fuori ai calci piazzati”.

Qual è la situazione del Napoli in ottica futura, tra vecchia guardia e giovani? “Credo che il Napoli farà delle scelte ponderate, cercando il giusto mix tra vecchia guardia e giovani prospetti. Alcuni giocatori potrebbero essere sacrificati, come Anguissa o Lobotka, mentre altri rimarranno a formare uno zoccolo duro con elementi come Di Lorenzo o Rrahmani. È un equilibrio tra esperienza e futuro della squadra, che permetterà al Napoli di crescere anche nelle ultime partite della stagione”.

E Conte, quanto ci crede davvero al sogno scudetto? “Non lo dirà mai chiaramente, ma il suo obiettivo è vincere tutte le partite fino alla fine del campionato. Conte sa che il Napoli deve preparare ogni sfida con la massima attenzione, mettere pressione alle avversarie e consolidare la qualificazione in Champions. Questo atteggiamento serve anche a motivare la squadra e a mantenere alta la concentrazione”.


Manuel Parlato a Sabato Azzurro
Altre notizie
PUBBLICITÀ