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Pasquale Marino: "Nervosismo Conte? Episodi simili vengono giudicati in modo opposto!"

di Arturo Minervini

Il tecnico Pasquale Marino è intervenuto nel corso del Bar di TuttoNapoli sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android): "È stato uno spettacolo bellissimo per tutti, al di là dei colori. Spesso partite di questo livello diventano troppo tese e lo spettacolo ne risente, invece Inter e Napoli se la sono giocate fino alla fine cercando entrambe di vincere. È stato vero calcio, un match che ha divertito chi ama questo sport".

Sul confronto tra Conte e l’Inter "Conte è sempre molto affamato, quasi assatanato nella voglia di vincere, e questo lo trasmette alla squadra. Nonostante una forte emergenza numerica, il Napoli non molla mai. Dall’altra parte l’Inter, negli scontri diretti e nelle partite più complicate, tende a sciogliersi un po’. Alla lunga il carattere dell’allenatore pesa sulle squadre".

Sul peso delle assenze del Napoli "Fare risultato a San Siro senza giocatori fondamentali come Anguissa, che per me è straordinario, e senza Neres, dice tantissimo. L’Inter era quasi al completo, il Napoli no. Questo dimostra la qualità dell’organico e di chi ha giocato meno, che sta dimostrando di essere all’altezza".

Sulla corsa scudetto "Secondo me, per qualità degli organici, Inter e Napoli sono le squadre più complete. Milan forse può inserirsi, mentre per Juve e Roma sarebbe una sorpresa arrivare fino in fondo. La continuità che stanno mostrando Inter e Napoli è difficile da replicare".

Su McTominay e Hojlund "McTominay è determinante, ma Hojlund è diventato un attaccante completo. Fa salire la squadra, gioca con i compagni, segna, pulisce palloni difficili. È uno dei migliori della Serie A, ha cattiveria, fame, quella voglia di spaccare tutto che fa la differenza. Quando la squadra è in difficoltà, lui c’è sempre".

Su Politano quinto di centrocampo "Sinceramente non me lo aspettavo. È un ruolo dispendioso, ma per un allenatore è fondamentale perché dà equilibrio. Politano è maturato tantissimo, fa anche un grande lavoro difensivo. È diventato un leader. Quando l’ho avuto era un ragazzino, oggi è un giocatore completo".

Sull’espulsione di Conte e il rigore "Sono momenti di adrenalina pura. Il pestone c’è, il rigore ci può stare, ma il nervosismo nasce dalle valutazioni diverse che si vedono ogni settimana. A volte episodi simili vengono giudicati in modo opposto. Capisco la reazione di Conte, fa parte del carattere e del momento. La cosa importante è che il Napoli ha reagito subito, non aveva voglia di perdere e ha dimostrato ancora una volta di non arrendersi mai".


Pasquale Marino a Il Bar di TuttoNapoli
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