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Pastore: "Conte semina tensione e trappole per l'Inter. Napoli al top per rosa e club!"

di Redazione Tutto Napoli.net

GIuseppe Pastore, giornalista di Cronache di Spogliatoio, è intervenuto nel corso di Cronache Azzurre sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito o sulle app (qui per Iphone/Ipad o qui per Android): 

Che anno è stato per il Napoli?
"L'anno migliore degli ultimi 35 considerando il fatto che non vinceva due trofei scudetto più un altro a scelta dal 90, quindi sicuramente un anno eccezionale, un anno che rispetto al 2023 che era stato poi l'anno dell'altro scudetto vede un Napoli protagonista anche nella seconda parte dell'anno perché poi il Napoli 23 già aveva cambiato Garcia per Mazzarri ed era già tristemente a metà classifica alla fine di quell'anno, invece qui lo troviamo in corsa per lo scudetto, in corsa in Champions con un trofeo in più, con un senso di potere, mi unisco e mi accodo alle parole al dibattito sulle parole di Conte dopo Cremonese-Napoli di potere anche a livello tra virgolette politico perché insomma è la squadra più forte d'Italia o quantomeno una delle prime due nettamente e anche una delle società più forti d'Italia a cominciare da un presidente chiaro, riconoscibile, che fa mercati importanti, quindi è un anno che ha sottolineato la centralità di Napoli e del Napoli nel calcio italiano e forse la sfida del 2026 già a partire da gennaio è quella di essere un po' più rilevanti anche a livello europeo".

Come giudichi le parole di Conte?
"Ma sai, ogni allenatore non dice mai la verità quando parla ai giornalisti, Allegri è tutto l'anno che dice che l'obiettivo è arrivare ai primi quattro, per la carriera di Allegri non penso che Allegri vada da Modric e gli dica guarda l'obiettivo è arrivare ai quarti Luca, è chiaramente lì per un altro motivo, poi che sia difficile è un altro discorso, così come tutte le parole vanno sbagliate, vanno filtrate, tra due settimane c'è Inter-Napoli e Conte lo sa benissimo e quindi iniziamo anche un po' a seminare anche un po' di tensione sportiva, all'annata è stato anche per questo che il Napoli ha vinto lo scontro diretto con l'Inter, perché il clima si è acceso e diventò anche piuttosto più aspro e l'Inter cadde in una specie di trappola tesa dal Napoli a livello di tensione, per non parlare di quello che si disse dopo, che tornerà probabilmente nelle discussioni di queste due settimane, quindi io penso che Conte parli sempre per uno scopo di campo, ricorderete le parole dopo Monza-Napoli ad aprile, tutto il mondo pensava alla volata Scudetto, Conte spostò il focus della discussione sul suo futuro, sul fatto che probabilmente non sarebbe rimasto, togliendo pressione poi a quella squadra che era schiacciata dalla pressione e la aiutò, servì a proteggere una squadra che è arrivata stremata agli ultimi mesi di campionato, così credo che Conte che conosce benissimo il suo lavoro, col senno di poi secondo me sbagliando le parole dopo Bologna a novembre sono state molto forti anche piuttosto pesanti, però se noi giudichiamo il rendimento del Napoli dopo quella partita hanno avuto certamente un effetto di rimotivare se stesso perché secondo me il bel finale di anno del Napoli passa anche da un Conte diverso, non solo da una squadra che è stata riprogrammata, ma è stato a lui a cambiare, a rimetterla in campo, a trovare un ruolo a giocatori come Lang, come Gutierrez adesso, ma come Neres soprattutto che erano rimasti ai margini dei primi due mesi, evidentemente ogni anno il fatto di step, di intervalli di uno o due mesi e Conte per cui è stato il più bravo a cambiare continuamente da inizio stagione".

Cosa ne pensi del mercato soft per gennaio? Del concetto saldo zero?
"Certamente è un qualcosa di insolito perché Napoli che è una società modello a livello di bilanci da vent'anni e anche questo come dire sottolinea il ruolo centrale in questo momento nel calcio italiano poi venga penalizzato. Hai detto tu il Napoli magari ha caricato gli ammortamenti e quindi avendo speso tanto questa estate si è appesantito poi però il lato buono della medaglia è quando vende per dire Kvara a 75 milioni, l'incasso diciamo è molto più puro tra virgolette perché le prese sull'acquiso sono state già ammortizzate. E' una situazione chiaramente faticosa ma insomma il Napoli ha tra le cose che può fare vendere anche tanto perché sono qualche giocatore in uscita e mi pare che manna parli chiaro soprattutto nei confronti di Lucca in queste settimane poi sappiamo anche che è difficile vendere io poi vi voglio fare un avvertimento ma una considerazione insomma il mercato di gennaio per me è molto sopravvalutato è un qualcosa che spesso è controproducente l'anno scorso tutti eravamo concordi nel dire che il Milan aveva fatto il miglior mercato di gennaio di quei cinque acquisti quattro sono andati via a giugno e il quinto Gimenez è disperso mentre il Napoli pur magari non affondando il colpo sul sostituto di Kvara comunque è riuscito a portare a casa il titolo. A gennaio si rischia di fare anche tanti pasticci perché i giocatori che arrivano sono magari ai margini fuori condizione, oggi leggevo addirittura di Cancelo all'Inter che è un giocatore da grande passato di cui fatico a ricordare una partita negli ultimi tre anni".


Giuseppe Pastore a Cronache Azzurre
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