.

Perrone-Napoli, da Como: "Filtra una notizia per l'estate"

di Fabio Tarantino

Luca Bianchi, giornalista di TuttoComo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Quanto è realistico l’obiettivo Champions per il Como in questa fase della stagione?

"Sì, è un obiettivo complesso ma comunque ancora raggiungibile, nel senso che alla fine tre punti in una corsa Champions così equilibrata fin dall’inizio della stagione possono essere ancora colmabili. Certamente la concorrenza è molto spietata, ma il Como ha dimostrato di essere una squadra ostica anche per le altre, pur essendo la prima volta che si trova in una classifica di così alto livello. Chiaramente il calendario non è favorevole: affrontare il Napoli in questa fase finale, con il Napoli ancora in corsa per il secondo posto, significa affrontare una squadra molto motivata. Sono sicuro che il Napoli giocherà al massimo così come farà il Como, che ha sempre avuto la mentalità di andare a vincere le partite. Questa sarà la chiave, perché nei big match il Como a volte ha pagato il fatto di affrontare le grandi squadre a viso aperto, mentre in altre occasioni questa scelta ha funzionato. Mi aspetto una partita molto aperta."

Le dichiarazioni di Fabregas sul ridimensionare gli obiettivi possono incidere sulla mentalità della squadra?

"Secondo me Fabregas dice così proprio per cercare di togliere pressione. È sempre stato coerente: non ha mai voluto parlare di Champions League o qualificazione europea diretta, ha sempre detto che la classifica si vedrà alla fine. È chiaro che quando si arriva al momento decisivo la pressione cresce, soprattutto per un gruppo molto giovane, e non è facile gestirla. Lui cerca di alleggerirla con questo tipo di comunicazione. Credo che voglia trasmettere tranquillità ai suoi ragazzi, anche perché il Como ha meno da perdere rispetto ad altre squadre come Juventus o Roma, per le quali la qualificazione europea è fondamentale."

Quale sarà l’atteggiamento del Como nelle ultime partite?

"Io penso che, conoscendo Fabregas e questo Como, l’idea sia quella di provare a vincere tutte le partite senza pensare troppo alla classifica o alla pressione. Fabregas fa bene a sottolineare il percorso: due anni fa il Como era in Serie B a lottare per una promozione che mancava da 21 anni, oggi si gioca la Champions. È un cammino importante."

Quali indicazioni sulla formazione del Como per la prossima partita?

"Fabregas cercherà di riproporre la formazione di Genova, perché squadra che vince non si cambia. I punti cardine sono Baturina, Diao – che è tornato al gol – e Nico Paz, che dovrebbe essere a disposizione dopo l’infortunio: non so se partirà titolare ma è probabile. In difesa ci sarà il solito ballottaggio tra Diego Carlos e Kempf, con Jacopo Ramon che dovrebbe esserci. A sinistra Valle è in grande forma, mentre a destra resta il dubbio tra Vojvoda e Smolcic, con quest’ultimo che può permettere anche il passaggio a una difesa a tre. A centrocampo confermato il duo Perrone-Da Cunha, che rappresenta il perno della squadra."

Perrone può lasciare il Como, vista l’attenzione di club come il Napoli?

"Le vie del mercato sono infinite e non si può mai dire con certezza cosa succederà. Però Perrone per Fabregas e per il Como è un caposaldo fondamentale: è un giocatore che fa un lavoro imprescindibile, anche se meno appariscente rispetto ad altri. Mi aspetto che resti, anche perché è un giocatore di caratura europea e il fatto che il Napoli lo segua lo dimostra. I dubbi maggiori riguardano Nico Paz, che sembra più vicino al Real Madrid, ma vedremo."

Come vive l’ambiente del Como la crescita della squadra e le critiche ricevute?

"L’ambiente le vive come attacchi verso una società che sta lavorando molto bene e che propone un modello di calcio nuovo per l’Italia, sia in campo che a livello di progetto. Spesso chi vince o cresce rapidamente può risultare antipatico. Fabregas si è inserito anche nel dibattito tra ‘giochisti’ e non, che in Italia è molto acceso. Il Como però va avanti senza farsi condizionare: Fabregas ha esperienza ai massimi livelli e non si lascia influenzare da queste polemiche. La società è solida e consapevole del percorso fatto, e proprio per questo si cerca anche di proteggere i giocatori, che sono giovani, dalle pressioni esterne."


Luca Bianchi a Pausa Caffè
Altre notizie
PUBBLICITÀ