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Pistocchi: "Scudetto aperto, l'Inter ha qualità ma come gioco improvvisa!"

di Fabio Tarantino

Maurizio Pistocchi, giornalista, è intervenuto nel corso di Pausa Caffè, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).

"Probabilmente Lucca, oltre a non essere un giocatore di grandissima qualità tecnica, ha pagato anche il sistema di gioco. Secondo me non può fare la punta unica, il terminale offensivo. Rende meglio con un altro attaccante vicino. Il problema è che il Napoli gioca con il 3-4-2-1, con due giocatori alle spalle di una sola punta centrale. Io non stravedo per Lucca, lo dico sinceramente. Ha delle qualità, lo abbiamo visto a Udine l’anno scorso, soprattutto quando giocava con un’altra punta e riusciva a fare buone combinazioni. Quest’anno però non è ancora riuscito a emergere".

"Il Napoli arriva da tre pareggi consecutivi, ha alternato buone prestazioni a prestazioni ottime, come quella di San Siro contro l’Inter, e altre meno brillanti. Inoltre non è stato neanche fortunato. Ieri ho scritto su X che le prestazioni di Inter e Napoli sono molto simili: 19 tiri l’Inter, 15 il Napoli; 7 tiri nello specchio per l’Inter, 4 per il Napoli; possesso palla 70% Inter, 67% Napoli. La differenza è stata fatta nei dettagli, nei centimetri, compreso il gol annullato al Napoli per il fuorigioco di Mazzocchi".

"Il Napoli ha un’idea di gioco più forte. L’Inter in questo momento improvvisa di più: ha tanta qualità, ma dal punto di vista dell’organizzazione di gioco fa errori tecnici. Ho visto Barella sbagliare diversi passaggi semplici, Zielinski nel ruolo di Calhanoglu non mi convince, perché è una mezzala, lo sappiamo bene anche per quello che ha fatto a Napoli. Il Napoli, invece, ha fatto una buona partita. Ha trovato un portiere molto forte che ha negato due occasioni importanti. È vero che non è stato brillantissimo dal punto di vista della corsa, ma qui si apre un altro discorso. C’è un vecchio proverbio: meglio un asino vivo che un cavallo morto. Quando giochi così tante partite in poco tempo, alla terza gara non puoi pretendere la stessa brillantezza dagli stessi interpreti. Conte però non si fida delle alternative, si affida sempre agli stessi 11-12 giocatori. Ieri, ad esempio, forse valeva la pena rinunciare a un difensore e giocare a quattro dietro: il Parma aveva praticamente una sola punta, tenere tre difensori fissi non era la scelta migliore per vincere la partita".

"Campionato aperto? Assolutamente. Siamo alla ventesima giornata, mancano 18 partite, una marea di punti. Sei punti possono sembrare tanti, ma io ho visto squadre perdere campionati con sette punti di vantaggio. Anche l’Inter lo scorso anno ha rischiato, e c’era di mezzo la Champions. La Champions è un fattore anche per il Napoli".

"La Champions è fondamentale per il Napoli: è una vetrina internazionale, porta sponsor, visibilità e tanti soldi. Il vero problema è che Conte non si fida della rosa a disposizione. Se giocano sempre gli stessi, per necessità o per sfiducia, alla lunga lo paghi. Credo che Antonio debba valutare meglio l’utilizzo di tutta la rosa e alternare di più".

"Fuorigioco McTominay? Secondo la regola attuale sì, è fuorigioco. Io però ho sempre sostenuto che il fuorigioco debba esistere solo quando determina un reale vantaggio. Essere avanti di due o tre centimetri non è un vantaggio. Una volta si parlava di “figura”: se la maggior parte del corpo era oltre il penultimo difendente, allora era fuorigioco. A me sembrava più giusto. Oggi la regola è oggettiva, scientifica, ma è troppo penalizzante per gli attaccanti".

"Juve da Scudetto? Spalletti è un grande allenatore, lo ha dimostrato ovunque. Alla Nazionale, secondo me, aveva sbagliato scelta perché lui è un uomo di campo, non un semplice gestore. Ora che può allenare tutti i giorni si vedono i progressi. Detto questo, non vedo la Juventus strutturata come Inter e Napoli per lo Scudetto. Però la vedo sicuramente in Champions. Secondo me Inter, Napoli e Juve ci vanno, e il quarto posto se lo giocano Roma e Atalanta".


Maurizio Pistocchi a Pausa Caffè
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