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Pres. Bergamo Azzurra: "Sono perplesso, chiamato dalla Questura perché nato a Napoli"

di Antonio Noto

Giacomo Ricciardi, presidente del club Bergamo Azzurra, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.

Tu che sei lì sul posto, che partita ti aspetti? Che Atalanta dobbiamo aspettarci? "Di sicuro la prima cosa che io ti dico è che con una squadra così tutte le partite che ci sono da qui alla fine del campionato saranno difficili, non c'è una partita facile, perché lo sappiamo: la squadra è comunque rimaneggiata, quindi dobbiamo far conto di tutti questi infortuni che ci sono. Non c'è una partita facile, tutte quelle che noi avremo saranno partite veramente fino all'ultimo difficili. Con l’Atalanta certamente è stata sempre una partita difficilissima, specialmente qui a Bergamo, però diciamo che negli ultimi anni a Bergamo il Napoli ha quasi sempre vinto. Mi ricordo anche la partita dell'anno scorso, insomma abbiamo fatto sempre delle bellissime partite. Spero che domani comunque la squadra che scenderà in campo sappia dare tutto per portare a casa un risultato che per noi è importante.
Nell’Atalanta l'assenza di De Ketelaere a centrocampo io penso che comunque si farà sentire, perché è un punto di forza dell'Atalanta, e quindi anche loro hanno questa assenza abbastanza importante. Io mi aspetto una partita molto tesa e molto combattuta domani. Speriamo che in qualche modo non la condizionino l'arbitraggio, che fino adesso ha sempre condizionato tutte le partite che il Napoli ha giocato. A me quello che fa più paura è proprio l'arbitraggio che nelle ultime partite sta succedendo al Napoli. Non voglio fare la vittima, ci mancherebbe, però io guardo la realtà: ci sono sempre delle situazioni particolari che comunque non ci vengono valutate. Spero solo questo".

Questo divieto di trasferta, anche se voi siete residenti a Bergamo, in che maniera vi tocca e quanto vi disturba questo ennesimo provvedimento che colpisce tutti in maniera indiscriminata?  "Noi siamo stati sempre contro queste decisioni che sono state fatte. Anche nelle ultime decisioni prese c'è stata una diversità tra una tifoseria e un'altra. Mi devono dire come mai per Roma-Fiorentina è una cosa e per Napoli-Lazio è un'altra cosa. Sono decisioni che vengono prese in un attimino borderline, non so come mai non c'è mai una decisione univoca per tutti. Non si possono prendere decisioni dove vengono coinvolti tutti i tifosi, sia i residenti in Campania sia quelli residenti al Nord.

Io sono a Bergamo, conosco la questura e il prefetto perché faccio un'attività sindacale e ho contatti con loro. Mi hanno chiamato perché il mio nominativo risultava nella tribuna ovest. Noi abbiamo fatto 5-6 biglietti in tribuna ovest, pagati 117 euro due settimane fa, oggi li trovi a 85 euro.
La questura quando fai il biglietto va a vedere dove sei nato. Se sei nato a Napoli, loro già sanno quanti napoletani sono nella tribuna ovest, quanti nella Morosini, quanti negli altri settori. Mi hanno chiamato e mi hanno detto: 'Tu vai lì?'. Io ho chiesto come facevano a saperlo e mi hanno risposto che hanno i nominativi. Allora io dico: se avete i nominativi e sapete tutti i napoletani che vanno in altri settori, non era meglio prendere questi napoletani e metterli in un altro settore insieme? Magari non la curva, non il settore ospiti, ma uno spicchio di un'altra tribuna con un cordone di sicurezza. Sarebbe stato più logico anche per l'ordine pubblico. Il loro intento è monitorare dove vanno i napoletani per allertare i controlli in quei settori. Io lo capisco per l'ordine pubblico, però mi chiedo: non era meglio organizzarli in un unico settore controllato? Tutti quelli che prendono il biglietto hanno la fidelity card, hanno i nominativi, possibile che non si riesca a individuare chi fa cosa quando succedono problemi? È questo che non riesco a capire. A volte questa situazione mi lascia perplesso".

Un feedback rapidissimo sullo stato di salute del Napoli Club Bergamo Azzurra in questa stagione. "Ti ringrazio per i saluti, saluto anch'io tutti i soci di Bergamo Azzurra. Domani si troveranno come al solito, anche se siamo solo in 5 o 6 che siamo riusciti a fare i biglietti perché costano veramente tanto. Siamo circa 150 soci. È un peccato perché siamo un bel gruppo e condividiamo tante cose. Sappiamo cosa vuol dire riunire tante persone sotto la stessa appartenenza e la stessa bandiera. Per noi Bergamo è una partita molto particolare, cerchiamo sempre di voler vincere questa partita perché poi dobbiamo viverci qui tutti i giorni. È una doppia beffa stare lì e non poter partecipare pienamente, però ci saremo comunque come sempre".


Giacomo Ricciardi a Napoli nel Mondo
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