Prof. Siciliano: "Mancanza di uniformità! Se diamo conversazioni Open VAR a ChatGPT, esce pazzo"
Il professore di robotica Bruno Siciliano è intervenuto su Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi seguire sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o per Android), qui sul sito anche in video.
Che approccio ti aspetti a questa partita con il Como, un avversario certamente molto complesso da affrontare, soprattutto un Como che avrà riposato, a differenza del Napoli che è messo a dura prova? "Queste sono le stranezze del calendario di quest’anno. Non capisco l’esigenza di rinviare Milan-Como, che sarà giocata il mercoledì della prossima settimana, perché le Olimpiadi si sapeva che c’erano. Va bene che avevano pensato a questa stramba collocazione della partita in Australia, però o con un anticipo oppure con un’inversione di calendario, magari quel Como-Milan dell’andata si poteva giocare anche Milan-Como, perché era stato già deciso che Milan-Como non si sarebbe giocato in Australia. E un Como-Milan si poteva tranquillamente giocare in corrispondenza della partita, perché non ci sarebbe stato il problema della sistemazione dei tifosi comaschi nella partita in casa. Arriva riposato, però il Napoli è di nuovo con un ritmo di tre giorni, poi forse ci saranno cinque giorni per la Roma. Credo che Scott sarà preservato, almeno questo è il mio pensiero, così come penso ci possa essere un’alternanza sugli esterni di centrocampo. Credo che possa toccare a Mazzocchi e Olivera invece di Gutiérrez e Spinazzola come nelle ultime uscite. Ci sta. Juan Jesus giocherà, anche perché poi è squalificato con la Roma.
La partita è difficile. Il Como è una squadra che gioca, che attacca, a mio avviso è vulnerabile in difesa. È una squadra molto fisica che fa molti falli. Parecchi sono innamorati del gioco di Fabregas, però è un gioco aggressivo e finché dipenderà, al giorno d’oggi, gli arbitraggi si decidono anche nelle decisioni apparentemente meno importanti, un mancato cartellino giallo o meno. Il Como aggredisce fisicamente, spero che stasera ci sia un atteggiamento dell’arbitro che possa ammonire presto i giocatori del Como, perché fanno spesso falli da ammonizione che a volte restano impuniti. Questa aggressività fisica è anche mascherata da un gioco spumeggiante in attacco. È una partita impegnativa".
Concordi sul discorso della bacheca? "Concordo appieno sia con il discorso della bacheca, anche perché poi c’è questo discorso dei titoli. Per carità, non saremmo mai la Juventus che ragiona in base ai titoli, però superare le romane come titoli nazionali è comunque un passaggio che va fatto, sfruttando il decennio, anzi il ventennio, importante che stiamo vivendo, anche sotto la gestione De Laurentiis. Abbiamo fatto la bocca buona. Poi concordo anche su quello che dicevi sul gioco. Apprezziamo il Como, però alla fine la sua classifica la sta costruendo anche con partite più sporche, subendo pochi gol. È la seconda squadra più ammonita. La prima è il Cagliari, la terza la Fiorentina. Quindi ha qualità individuali, qualità di gioco, però Fabregas ci sta mettendo anche una certa italianità per vincere quelle gare sporche e portarlo magari più su in classifica".
Sulle parole di Dino Tommasi a Open VAR: "Il VAR di Di Bello e l’assistente VAR Fabri si fanno attirare dal contatto fra Cornet e Vergara. In verità è una semplice presa di posizione, un movimento del tutto accidentale da parte di Cornet. Non è assolutamente fallo. Lo step on foot nasce per punire l’imprudenza, qua c’è solo una presa di posizione: tocca il collo del piede, ma è una normale dinamica calcistica. Non c’è né imprudenza né punibilità. La prima immagine può apparire fallosa, ma calcisticamente c’è ben poco. È una strisciata accidentale, il fallo deve essere chiaro, non così. Non è stato corretto richiamare Massa al monitor. L’on field review si chiama con un errore evidente, qui è un movimento normale di dinamica di gioco. L’arbitro avrebbe potuto contestare la decisione. Sul primo fallo, quello di Meret su Vitinha, non c’è alcun dubbio: lo sgambetto è chiaro, il rigore è corretto. Il secondo invece è un errore arbitrale perché non c’è assolutamente fallo. Quindi si cambia di nuovo la sticella. Ora si vuole portare a una soglia di intervento VAR più alta. Però sull’andazzo degli ultimi mesi questo è rigorissimo, perché ne hanno dati anche di più gravi. La confusione parte dal designatore, dalla mancanza di uniformità e di spiegazioni. Io sono tifoso del Napoli, ma prima di tutto mi ritengo un tifoso di calcio e di stadio. Ho visto il calcio anche prima del VAR e trovo che l’uso del VAR negli altri Paesi sia diverso da quello italiano. Se dessimo tutte le conversazioni di Open VAR a ChatGPT, uscirebbe pazzo, perché non sarebbe in grado di individuare una linea comune".
Firmeresti per vincere la Coppa Italia rinunciando allo scudetto? "Sì, firmerei subito per la Coppa Italia. Quei quattro punti persi con Parma e Verona ci pongono troppo lontani. Il mio auspicio è che il Napoli si riprenda, faccia due o tre vittorie pesanti di fila, che l’Inter possa inciampare.
L’Inter è la più forte, ha la rosa più forte, ma il finale ideale sarebbe Coppa Italia al Napoli, Roma quarta, Milan scudetto e Inter eliminata in semifinale di Champions".