Il punto del Direttore: "Allegri evita la rivoluzione. Con Conte molti pronti ad andar via"
Il direttore di TuttoNapoli.net Antonio Gaito ha fatto il punto sui temi del giorno in casa Napoli nel corso di "Sabato Azzurro "su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.
Se arrivasse Rabiot, il Napoli avrebbe il centrocampo più forte della Serie A?
"Sì, sì, ma anche quello dell'Inter non è male, eh. Però resteresti comunque uno dei primissimi. Poi è da capire Rabiot al posto di chi verrebbe, questo è da chiarire: non è che Anguissa sia l'ultimo arrivato, io ricordo sempre questo. Sì, ha avuto un po' di problemi fisici, poi forse ha finito un po' così la stagione, con un po' anche di malumore probabilmente. Però con un nuovo allenatore cambiano un pochino tutte le dinamiche. Io volevo raccontare soprattutto questo: quella rivoluzione che alcuni annunciavano non ci sarà, proprio perché il Napoli cambia allenatore. Forse con Conte sarebbero andati via più giocatori. Nulla contro Conte, per carità, ora non riapriamo un discorso vecchio, però evidentemente la squadra era arrivata a saturazione e quindi con la permanenza di Conte avremmo avuto la certezza dell'addio di alcuni. Proprio Anguissa, anche Lobotka l'aveva fatto capire pubblicamente, dicendo che è molto dura la metodologia di Conte. Invece con Allegri leggiamo che Lobotka potrebbe prolungare il contratto, lo stesso Anguissa potrebbe passare prima da Dimaro per valutare. Quindi si rimescola tutto e questo spazio per Rabiot non ci sarebbe".
Allegri-Milan, perché tarda la risoluzione?
"Voglio raccontare anche quello di cui parla il Corriere della Sera, perché comunque molti dicono che al Milan manca un dirigente per firmare la risoluzione. In realtà non è proprio così, perché c'è comunque Scaroni e c'è anche la delega a Calvelli, quindi potrebbero tranquillamente firmarla questa risoluzione se fosse solo per liberarlo. Ma non c'è chi può prendere una decisione, più che altro, perché si ragiona sulle cifre: quindi è quello il motivo del contendere. Poi ognuno può pensarla in un modo, ci mancherebbe altro, però far credere che manchi solo la firma perché lo liberino è un pochino superficiale. Nello specifico, le parti si rivedranno anche con Giovanni Branchini che è l'agente di Allegri, all'inizio della settimana prossima, perché non c'è l'intesa sulle cifre della buonuscita. Si lavora a un compromesso che soddisfi le parti. Quindi il motivo è anche economico qualora qualcuno non l'avesse ancora capito."