Quale big partirà in estate? Corbo non ha dubbi e fa il nome: "Dico lui"
Antonio Corbo, editorialista di Repubblica, è intervenuto sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, in onda tutto il giorno, che puoi vedere qui sul sito o ascoltare sulle app (qui per Iphone o qui per Android) ed in auto col DAB: "La partita di Cagliari per il Napoli ha un significato particolare, perché negli ultimi giorni, dopo il secondo tempo dell’ultima partita, il tempo di De Bruyne, che in 45 minuti ha illuminato il Napoli e la scena, si è reso protagonista. Poi c’è stato lo scivolone dell’Inter, che ha perso punti, e a un certo punto molti pensano — e in effetti me lo chiedono per strada — se sia possibile recuperare i punti che dividono il Napoli dall’Inter. Io rispondo in maniera un po’ evangelica e non impegnativa: dico ‘speriamo’, perché mi sembra un’impresa importante. Credo ci sia un 15-20% di possibilità di arrivare allo scudetto quest’anno, puntando sempre a un cedimento dell’Inter. Però il fatto che il Napoli abbia riportato, con De Bruyne, un grande entusiasmo in città e abbia ritrovato fiducia è un fatto positivo. Stasera dobbiamo vedere cosa succede: il Napoli merita la fiducia e l’ottimismo che i tifosi mi hanno trasmesso in questi ultimi giorni."
Formazione: potrebbero giocare De Bruyne e McTominay alle spalle di Højlund.
"È quello che temevo, perché l’ho detto anche la scorsa settimana: speriamo che questo improvviso — e auspicato — ritorno dei giocatori più importanti non pregiudichi la conferma dei giovani, che rappresentano il futuro del Napoli. Io, prima di togliere un giovane, ci penserei tre volte, oppure studierei una formula più offensiva. Vediamo la partita stasera: per me escludere una protagonista come Sampdoria non è un buon segno. Mi sarebbe sembrato un colpo di genio da parte di Conte, vediamo. Io vengo da un altro mondo: quello dei grandi allenatori che adoravano il calcio flessibile. Cioè, hai dei giocatori e costruisci su misura il modulo. Io non lo avrei tolto; semmai avrei studiato una formula diversa. Tra l’altro non ho ancora letto il Corriere dello Sport: questa anticipazione mi coglie un po’ alla sprovvista. Però ci sono situazioni che non mi danno pace: per esempio, penso a Vergara che non ritorna e non è disponibile. Una volta uscito dal campo per un infortunio che sembrava banale, improvvisamente questi giocatori spariscono. È una cosa che non so spiegare. È uno dei motivi più importanti della rifondazione del Napoli: nel prossimo campionato bisognerà capire bene come gestire gli infortuni. Non devono più ripetersi: i recuperi devono essere rapidi e perfetti, come De Bruyne ci ha insegnato. È andato in Belgio ed è tornato in una condizione splendida."
Il Napoli lo scorso anno ha vinto lo Scudetto con 82 punti, con una sola partita a settimana, senza l’impegno della Supercoppa e con pochi infortuni rispetto a quest’anno. Adesso, se le vince tutte, arriva a 86 punti. Questo vuol dire che è migliorato Antonio Conte?
"Conte è sempre stato un ottimo allenatore. L’anno scorso non ci sono stati infortuni; ho l’idea che quest’anno ci sia stata una preparazione un po’ troppo carica, troppo intensa. L’anno scorso quasi nessuno ha fatto la preparazione iniziale. Quello che dico merita una controprova che è impossibile, però Lukaku, che non ha fatto la preparazione, ha disputato un campionato discreto, direi più che sufficiente. Quest’anno non ha neanche cominciato bene. Secondo me la preparazione intensa andava accompagnata da accorgimenti che il Napoli sapeva trovare: esercizi di scarico prima e dopo l’allenamento, come spiegava De Nicola. Qualcosa non ha funzionato. Senza dare la colpa a nessuno, bisogna trovare l’origine di questi infortuni per evitare che si ripetano. Ancora prima degli acquisti e dei programmi, bisogna capire come gestire preparazione, recuperi e infortuni, migliorando il rapporto tra team tecnico e team sanitario."
Il Napoli, dovendo ridurre il monte ingaggi, a quale calciatore potrebbe rinunciare tra i big, tra quelli che guadagnano tanto?
"Lukaku. Però non rinuncerei a De Bruyne."