Reginaldo: "Il Var sta togliendo felicità al calcio! Neres? Forse voleva risparmiarsi"
Reginaldo, ex attaccante di Conte ai tempi del Siena, intervenuto nel corso de Il Bar di Tuttonapoli, trasmissione sulla nostra Radio Tutto Napoli, prima radio tematica sul Napoli, che puoi ascoltare/vedere qui sul sito, in auto col DAB Campania o sulle app gratuite (scarica qui per Iphone o qui per Android).
"Lucca? Innanzitutto va detto che secondo me il ragazzo è valido. Però fare dieci gol all’Udinese e poi ritrovarsi in un club di grande tradizione come il Napoli non è semplice. Se il giocatore non è mentalizzato, può soffrire. Anche perché, oltre a Hojlund, c’era Lukaku prima dell’infortunio: parliamo di attaccanti forti, con personalità. Lucca secondo me sta soffrendo la piazza, perché giocare a Napoli non è facile. Lo stadio ti fa sentire tutto: se fai bene ti dà una spinta incredibile, ma se non segni e non rendi come si aspettano – anche considerando quanto è stato pagato – diventa difficile. Sta soffrendo anche la concorrenza davanti".
"Conte è uguale con tutti. Sa che ognuno può dare qualcosa in più e cerca sempre di spronare i giocatori. A volte lo fa anche duramente, come dopo Bologna, quando ha criticato tutti, ma è il suo modo. Si critica anche da solo. In questo momento, nonostante gli infortuni, penso che stia tirando fuori il massimo da ognuno".
"Neres passivo con Conte non in panchina? Ti posso garantire che Stellini ti fa sentire esattamente come Conte. È uno dei suoi bracci destri, lavora allo stesso modo. Io penso che Neres abbia ragionato così: “Non sono al 100%, ma provo comunque a fare la differenza”. Però il calcio di oggi, se non corri e non dai il massimo, è durissimo. Il Bayer Leverkusen corre tantissimo, ha giovani che vanno a tremila. Forse ha cercato di risparmiarsi e ne è uscita una brutta figura. Ma lo ha fatto anche per paura di farsi male di nuovo: una ricaduta ti tiene fermo molto più a lungo, e ci sono partite importanti come Juventus e Copenaghen".
"Fuorigioco Mazzocchi? La regola va seguita, ma il VAR sta togliendo un po’ di felicità al calcio. Prendi il caso della mano di Hojlund la settimana scorsa: la palla gli colpisce il petto, con la mano attaccata al corpo. Come fai a non usare le braccia per proteggerti? O il rigore dato a Buongiorno: come fa un difensore a saltare con le braccia lungo il corpo? Così si toglie naturalezza al gioco. Partite da 107 minuti non esistono. Serve più equilibrio".
"Hojlund? Per un attaccante il gol è fondamentale, ma Hojlund fa un lavoro sporco impressionante. A San Siro con l’Inter è stato fenomenale. Oggi ci sono pochi attaccanti così: attacca la profondità con cattiveria, velocità, forza. Non è altissimo, ma ha tempi, cattiveria e tiene palla facendo sportellate. È solo questione di tempo: quando tornerà a segnare con continuità farà la differenza nel girone di ritorno".
"Aneddoti su Conte? Eccome. Mi ha messo fuori rosa quindici giorni perché pensava non avessi voglia, dopo che ero tornato dal Brasile con venti ore di volo. Il giorno dopo mi fa fare lavoro aerobico pesantissimo, io gli dico che mi sto stirando. Mi risponde: “Non me ne frega niente”. Risultato: quindici giorni fuori rosa. Poi rientro, entro in partita e segno subito il 2-1. Da lì è cambiato tutto".