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Ricordate pallonata di Lavezzi ad Allegri? L'ex giocatore di Max: "Fu bravo a non reagire..."

di Fabio Tarantino

Andrea Lazzari, ex giocatore di Allegri a Cagliari, è intervenuto su Radio Tutto Napoli, l'unica radio tutta azzurra e live tutto il giorno, che puoi seguire sulle app gratuite (per Iphone o per Android, Android Tv ed LG), in DAB o qui sul sito anche in video.

Andrea Lazzari, che allenatore era Massimiliano Allegri 15 anni fa e come l’hai visto cambiato fino a oggi? 

"Allora, intanto non l'ho visto cambiato ma l'ho visto evoluto, nel senso che parlando anche con dei giocatori che ha avuto poi successivamente a Cagliari, sempre lo stesso Allegri, Massimiliano che riesce a rendere partecipi tutti i giocatori della rosa e fa sentire dentro il progetto. Ovviamente con l'esperienza ha migliorato anche nella lettura delle partite, proprio durante la partita, che già questo ce l'aveva: riusciva a sistemare quei dettagli che magari durante la partita succedevano e quindi ecco questo un po' il quadro."

Dal punto di vista dell’allenatore oggi si parla molto di “gioco” e “non gioco”, e Allegri è stato spesso criticato per il suo stile. Tu come la vedi questa contrapposizione tra risultato e qualità del gioco?

"Ma allora guarda, adesso mi sta succedendo da allenatore che ovviamente si vorrebbe vincere tutte le partite giocando un calcio che fa piacere a chi lo vede. Purtroppo però non è così perché poi in campo ci sono anche gli avversari, ci sono situazioni che non possiamo controllare e va un po’ a periodi, anche questo insomma: i giocatori, l’umore, ci sono tante variabili purtroppo che, come ti ho detto prima, non possiamo controllare. E ci sono delle partite invece che magari anche non giocando bene le devi vincere per forza e quindi questo è un po’ la situazione."

Dal punto di vista umano, com’è Massimiliano Allegri nello spogliatoio? È davvero un grande gestore del gruppo come si dice? E in uno spogliatoio come quello del Napoli come pensi potrebbe inserirsi?

"Come avete detto voi lui teneva molto al lato umano, nel senso si creava questo rapporto con ogni giocatore e riusciva veramente a farti sentire parte del gruppo, rideva e scherzava nei momenti in cui si poteva ridere e scherzare, poi comunque in campo tornava serio e si faceva valere per quelle che erano le sue idee di campo. Ora non so come sia nello spogliatoio del Napoli, però credo che questa cosa di creare questo rapporto umano soprattutto in questo periodo in cui stiamo vivendo sia molto importante e credo che Allegri sia bravissimo nel creare questi rapporti."

Dal punto di vista tattico si parla di un Allegri legato al 3-5-2. È davvero così o è un allenatore che si adatta ai giocatori che ha a disposizione?

"Assolutamente, noi a Cagliari facevamo un 4-3-1-2 con il trequartista Andrea Cossu. Ogni tanto quando mancava Cossu metteva anche me dietro le punte, se c’era il bisogno giocavamo senza il trequartista, perciò come hai detto bene poco fa si adatta anche alle qualità dei giocatori e quindi sa gestire anche questi tipi di situazioni."

Considerando anche le ultime esperienze complicate tra Juventus e Milan, secondo te Allegri può ritrovare serenità a Napoli, anche grazie a un ambiente più stabile e a un buon rapporto con la dirigenza?

"Sicuramente, stare in un ambiente sano e tranquillo, poi ecco se parte dai piani alti tra dirigenza e allenatore a cascata poi si trasmette anche nello spogliatoio. Quindi vivere e sapere che c’è un rapporto sereno tra dirigenza, staff, allenatore, giocatori ti fa arrivare al campo in un modo sereno, ma questo penso che valga per tutti gli ambiti della vita, perché andare su un posto di lavoro, se vai su un posto di lavoro sereno e tranquillo si lavora meglio, è rapportato al calcio, si gioca meglio, si preparano le cose meglio e quindi ne giova sicuramente tutta la società, tutto l’ambiente."

Si ricorda spesso un episodio di una pallonata di Lavezzi ad Allegri durante una partita tra Cagliari e Napoli. Ce lo racconti da dentro campo?

"Ma guarda allora, a Cagliari era sentitissima questa partita con il Napoli, quindi si iniziava proprio dalla settimana prima anche quasi a parlare della partita contro il Napoli. Fortunatamente è andata quasi sempre bene perché mi ricordo è anche uno dei primi gol che feci a Cagliari contro il Napoli. Ci fu poi quella pallonata, però penso che faccia parte anche della partita. Allegri fu bravo a non reagire, capì il momento della partita e dopo non ci furono comunque strascichi, quindi andò poi tutto per il meglio."


Andrea Lazzari a Il Bar di TuttoNapoli
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